Termovalorizzatore ligure in Val Bormida, Raiteri: “Attenzione anche nell’Alessandrino, serve confronto con la Liguria”

Torino – “Con i colleghi di Fratelli d’Italia abbiamo presentato una mozione per chiedere alla Giunta regionale di seguire con la massima attenzione il progetto del termovalorizzatore ligure in Val Bormida, promuovendo un confronto istituzionale con la Regione Liguria che coinvolga pienamente anche la provincia di Alessandria. L’eventuale realizzazione di un impianto di queste dimensioni non può essere considerata una questione esclusivamente ligure, perché le possibili ricadute ambientali e territoriali devono essere valutate sull’intero bacino del Bormida». Lo dichiara il Consigliere Regionale Silvia Raiteri, intervenendo sulla possibile localizzazione dell’impianto destinato alla chiusura del ciclo dei rifiuti della Liguria.
Tra le possibili localizzazioni dell’impianto figurano l’ex ACNA di Cengio e alcune aree di Cairo Montenotte e Ferrania, in provincia di Savona. Ipotesi che interessano da vicino anche l’Alessandrino, in particolare i Comuni dell’Acquese e dell’Alto Monferrato attraversati dal Bormida.
“La nostra provincia conosce bene la storia ambientale della Val Bormida e le conseguenze della vicenda dell’ex ACNA. Non vogliamo creare allarmismi, ma riteniamo indispensabile che ogni valutazione tenga conto delle caratteristiche di un territorio che ha già affrontato importanti criticità ambientali” sottolinea Raiteri.
La mozione chiede di rafforzare il dialogo tra Piemonte e Liguria, coinvolgere le amministrazioni locali e approfondire, attraverso le rispettive ARPA, gli eventuali effetti del progetto, con particolare attenzione alla qualità delle acque e alla tutela del fiume Bormida.
“È importante che la provincia di Alessandria sia coinvolta fin dalle prime fasi del confronto. La Liguria ha il diritto di programmare la gestione dei propri rifiuti, ma le decisioni devono essere assunte sulla base di dati scientifici e attraverso un dialogo costruttivo con tutte le comunità interessate” conclude Raiteri.
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