Arandora Star: quando una promessa diventa legge. Amich: “Vicenda che per troppo tempo è rimasta poco conosciuta”

Roma – A pochi mesi dall’approvazione definitiva della prima legge promossa dall’on. Enzo Amich, che istituisce l’11 ottobre quale Giornata Nazionale della memoria dei 446 italiani morti nel naufragio dell’Arandora Star del 2 luglio 1940, arriva al cinema il primo docufilm dedicato a quella tragedia.
Lunedì 5 ottobre, alla Sala della Regina presso la Camera dei Deputati, sarà presentato in anteprima “Arandora Star – 2 luglio 1940”, il docufilm diretto da Danilo Caracciolo e prodotto da POPCULT e SPIEGEL TV, che ricostruisce la vicenda dell’affondamento della nave britannica e restituisce un volto e una storia alle centinaia di italiani che persero la vita. Il film arriverà nelle sale dall’11 ottobre, in concomitanza con la prima celebrazione della Giornata Nazionale dopo l’approvazione della “Legge Amich”.
All’anteprima alla Camera saranno presenti rappresentanti del Governo, deputati e senatori, familiari delle vittime, sindaci e presidenti delle province dei territori dai quali provenivano gli italiani periti nel naufragio, insieme ai rappresentanti dell’Associazione Nazionale Arandora Star e a quanti hanno contribuito nel corso degli anni a conservarne il ricordo.
“L’approvazione della legge ha rappresentato un passaggio importante per restituire alla memoria nazionale una vicenda che per troppo tempo è rimasta poco conosciuta. La più grande tragedia dell’emigrazione italiana per numero di vittime, un eccidio che ha coinvolto comunità e famiglie di numerosi territori del nostro Paese. Solo in Piemonte sono 39 i Comuni legati a questa storia. Oggi, con questo docufilm, quella memoria compie un ulteriore passo e raggiunge il grande pubblico. Per questo, desidero ringraziare il regista Danilo Caracciolo, POPCULT, SPIEGEL TV e l’Associazione Nazionale Arandora Star, oltre a tutte le persone che hanno lavorato e continuano a lavorare per custodire il ricordo delle vittime. Un ringraziamento particolare va a Maura Maffei, per il suo impegno nella ricerca e nella diffusione della memoria dell’Arandora Star” ha dichiarato l’on. Amich.
Il percorso della Giornata Nazionale proseguirà anche a Casale Monferrato, uno dei territori piemontesi legati alla vicenda dell’Arandora Star. Venerdì 16 ottobre, al Salone Tartara, si terrà un incontro rivolto a circa 500 studenti dell’Istituto Comprensivo Casale 1 “Anna d’Alençon”, su specifico invito dell’Associazione Nazionale Arandora Star.
Saranno presenti le classi IV e V della scuola primaria “Martiri della Libertà” e tutte le classi della scuola secondaria di primo grado “Trevigi”. Tra i relatori, oltre all’on. Enzo Amich, interverranno il presidente dell’Associazione Nazionale Arandora Star Giuseppe Conti, il vicepresidente Romeo Broglia e la scrittrice casalese Maura Maffei.
“È per me una grande gioia e un onore pensare che questa legge sia partita proprio da Casale, che si trova al centro di una delle zone più colpite in Piemonte per numero di vittime. Parlai per la prima volta della tragedia dell’Arandora Star all’onorevole Enzo Amich quasi per caso. Nell’aprile del 2024 ero ospite come autrice di una libreria di Casale, che mi aveva allestito il tavolo del firma copie all’esterno, in via Roma. Nel tardo pomeriggio Enzo, che conoscevo di fama ma non di persona, si fermò ad ascoltare il mio racconto sulla più grande tragedia nella storia dell’emigrazione italiana, che mi toccava non solo come scrittrice ma come dramma di famiglia, essendo io parente di una delle vittime. Mi promise che avrebbe fatto qualcosa per questi italiani troppo a lungo dimenticati. E mantenne la parola con meravigliosi impegno e serietà. È stato, infatti, il proponente della legge per l’istituzione della Giornata nazionale in memoria e, seguendo da vicino ogni passaggio dell’iter parlamentare, l’ha portata avanti sino all’approvazione definitiva. Un grandissimo risultato per il quale, dopo 86 anni d’immeritato oblio, tutte le famiglie delle vittime gli saranno per sempre grate!” ha commentato Maura Maffei.
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