Pandemia: il tempo sospeso di arte, spettacolo e cultura

Il viaggio ideale intrapreso col precedente articolo “Pandemia: già si contano i danni ad arte, cultura, spettacolo(15 maggio 2020) prosegue con due notizie positive, anche se immerse in un più generale senso di sconforto a cui occorra più che dar risposta, organizzare delle reazioni che tengano conto di quanto sia effettivamente già cambiato il mondo che conoscevamo, che frequentavamo prima della pandemia.

La presidente del Circolo Marchesi del Monferrato, l’ottima Emiliana Conti, si sta prodigando per mantenere viva l’attenzione e soprattutto l’attività di una compagine, che fra le varie iniziative dà alle stampe (al momento quelle virtuali) un Bollettino di cui è appena uscito il numero di maggio, scaricabile dal profilo Facebook, ed è già in preparazione quello di giugno.

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Il Bollettino è  strumento di informazione e di contatto, come dichiara la presidente nell’introduzione, la quale afferma la decisa volontà a nome degli  associati di dar comunque vita nel 2021 al 1° Concorso Artistico Letterario “I Marchesi del Monferrato”, dedicato a studenti dei Licei classici ed artistici, mentre è possibile che venga svolto il 1° Concorso Nazionale -Premio tesi di Laurea “Roberto Maestri”, previsto per il mese di ottobre-

Mi ha fatto piacere aderire al cortese invito di partecipare con alcuni articoli di argomento storico, così nel numero di maggio sono presente con “Calventia, citta’ medievale che esistette senza esser stata fondata”.

L’altro buon esempio di combattitività culturale la stanno offrendo gli appartenenti al gruppo d’artisti riuniti dal nome Gli Illegali, coordinati dall’ingegnoso Luigi Mariano Di Carluccio, che trasmettono brevi teatrali dal web e nel contempo stanno raccogliendo un preziosissimo magazzino della memoria, avendo invitato tutti gli Alessandrini a spedire un ricordo di questo periodo, che sia un racconto, un episodio, una storia, qualche aspetto della vita attuale, del lavoro, della quotidianità di questo periodo, oppure il ricordo di una persona cara deceduta a causa del virus.

Come giustamente hanno scritto nella presentazione dell’iniziativa, che sta già ottenendo un discreto riscontro, “La memoria della nostra città in questo periodo merita di essere conservata, quindi, in pochissime parole mandateci un qualche cosa di voi che volete venga ricordato in futuro. Accogliamo la memoria, per non dimenticare”.

Una buona idea, a cui partecipo avendo già inviato alcune fotografie (fotocomposizioni) e un breve filmato.

Inviate anche voi video, foto, audio, lettere, mail, fogli scarabocchiati, pensieri nel formato che volete: via whatsapp a 3351340361oppure via e-mail a blogalessandria@tiscali.it oppure a info@illegali.it e tutti i contributi inviati verranno pubblicati sui nostri siti www.illegali.it e www.blogalessandria.it e sui loro spazi social.

Fra le operazioni meritorie, bontà sua, la cantante Serafina Carpari ha voluto includere anche i miei articoli e la diffusione di notizie in merito ad arte, cultura, spettacolo tra difficoltà del presente e speranze.

“Grazie per monitorare la situazione relativa all’industria culturale che è in forte sofferenza”, sottolinea Serafina, “Ci vuole qualcuno che ci ricordi che la arti e la cultura sono a fondamento della civiltà e della bellezza”.

Nessun artista si sta creando illusioni, come bene sottolinea il polistrumetista Giorgio Penotti, il quale afferma: “Come musicista e organizzatore di concerti per l’Alessandria Jazz Club non posso che confermare tutte le preoccupazioni sul futuro delle arti e della musica in particolare. Il mestiere di musicista, già molto problematico, rischia se non di scomparire, di essere fortemente penalizzato e ridimensionato nei numeri. Le istituzioni devono intervenire, ma anche la categoria deve operare un ripensamento. È venuto il momento di confrontarsi e porsi domande anche molto scomode, non basta dire che andrà tutto bene”.

Preoccupazione drammaticamente vera e condivisa anche dall’autrice di canzoni Michela Poggio, “È un brutto momento per chi fa produzione di inediti. Da un po’ di tempo la situazione era grigia”, che traccia alcune interessanti ipotesi, “Diciamo che i “live” non li puoi più fare, ti resta il web e farti conoscere su più fronti, qualora tu ci riesca e ne sia capace. Diciamo che questo momento che dal grigio è un po’ passato al buio, potrebbe pure essere l’occasione per affinare nei giovani produttori di inediti, armi nuove per farsi conoscere in vari modi dal pubblico. Molti artisti giovani utilizzano il web per proporre contenuti dal vario genere, per mettere in risalto anche le proprie canzoni inedite. Si tratta di mostrare il proprio talento ed espanderlo in più forme, che siano sketch, video, foto, arti varie e così riuscire a  fare il proprio mestiere, ossia lo scrittore di canzoni. Il futuro richiederà ai giovani e anche ai non più giovani artisti, di sapere comunicare in vari modi con coloro che li seguono. Indietro nel tempo non possiamo più tornare, perché la macchina del tempo è un’invenzione fantascientifica, ma noi non ce la abbiamo mica. Ci sono taluni che penseranno che aprirsi a molte forme comunicative cercando risultati su strade oggi forse poco praticabili. Non soltanto per gli scrittori di canzoni. Metodi che potrebbero servire anche ad altre categorie artistiche che si vogliano porre sul mercato. Oggi non basta solo più la professionalità e la conoscenza, ma anche la duttilità nel sapersi porre al pubblico”.