La memoria della città si trova nel presente delle associazioni culturali attive

ricevo dall’ottimo Luigi Mariano Di Carluccio, anima del gruppo teatrale Gli Illegali, alcune buone considerazioni in merito allo stato infelice in cui versa oggi il mondo dell’arte e della cultura, che riporto integralmente ed a cui aggiungo soltanto due notizie buone, perché il circolo L’Isola Ritrovata grazie alla solidarietà di musicisti, poeti e semplici appassionati di musica sta ricevendo i fondi necessari per sopravvivere, mentre l’associazione d’arte AL51 sta per inaugurare una mostra fotografica (con contorno di opere d’arte di varia natura), chiaro segno dell’intenzione di voler recuperare vitalità. Ecco, queste sono davvero tre eccellenze che può vantare la Città di Alessandria e che hanno buon diritto ad essere salvaguardate, per il bene della collettività che ritiene sia proprio dalla cultura che si possa davvero ricominciare a guardare con fiducia al futuro.

Rileggendo i dati dell’Osservatorio Culturale del Piemonte mi sono concentrato sul dato di Alessandria e ho visto come nel periodo del mese di marzo le risposte pervenute dalla città di Alessandria sono state sette.
Numero assolutamente insufficiente per arrivare a formulare una statistica.
Di queste 7 risposte, 3 provengono da Pubblica Amministrazione, quindi immagino Biblioteca Civica e Musei comunali e una da un’associazione non riconosciuta e ti posso dire che è la nostra BlogAL!!
L’indifferenza alessandrina probabilmente si riflette anche nella partecipazione alle analisi statistiche regionali.
Questo è un primo commento.
Il dato più generale che mi ha colpito è stato:
soltanto il 33% dei soggetti del comparto culturale, rispondenti al monitoraggio, ha avuto accesso agli ammortizzatori sociali e alle misure di sostegno al reddito previste dal Decreto Legge 18/2020 “Cura Italia”. Forse non ne avevano diritto per natura giuridica (ODV oppure APS), oppure i parametri di accesso non l’hanno consentito, ma questo è un  dato che deve far riflettere.Il secondo dato interessante è che il 64% dei soggetti ha avviato iniziative, progettato o ideato contenuti per la fruizione digitale dei prodotti culturali. Il che da una  parte è un numero alto, forse inaspettato, dall’altra ci sono dei soggetti culturali che non credono di potere diffondere le proprie attività sotto forma diversa, e quindi “traslocando” parte della propria produzione on line.

Continua a leggere l'articolo dopo il banner

Come BlogAL APS in collaborazione con la compagnia teatrale Gli Illegali, facciamo parte di quel 64% di soggetti che hanno avviato iniziative per la fruizione digitale.In particolare abbiamo ideato contenuti nuovi espressamente progettati per il web e commisurati al periodo che stiamo vivendo.Una prima iniziativa ludica teatrale ha riguardato la messa in onda di trasmissioni di tipo radiofonico, in cui sono stati prodotto contenuti multimediali che hanno riguardato principalmente sketch comici. Attualmente siamo arrivati alla messa in onda di circa 50 video sui canali social e sui siti dell’Associazione. Tale iniziativa si chiama Radio Illegale e crediamo possa essere portata avanti anche in un periodo successivo al lockdown.

La seconda iniziativa che consente una interazione con il nostro pubblico e con gli abitanti della nostra città ha come titolo Accogliamo la memoria.

In collaborazione e con il supporto della Fondazione SociAL abbiamo chiesto ai nostri concittadini  di inviarci un ricordo di questo periodo: un racconto, un episodio, una storia, qualche aspetto della loro vita attuale, del loro lavoro, della loro quotidianità, oppure il ricordo di una persona cara deceduta a causa del virus.

La memoria della nostra città in questo periodo pensiamo meriti di essere conservata, e quindi accogliamo la memoria, per non dimenticare.

I contributi possono essere inviati

–              Via whatsapp a 3351340361

–              Via mail a blogalessandria@tiscali.it oppure a info@illegali.it

–              Contattandoci attraverso Facebook alle pagine Gli Illegali o Redazione BlogAL oppure via messaggio privato su messenger