Tovaglieri e Molinari al Centrogrigio ad Alessandria: “L’Europa deve proteggere industria e agricoltura”

Alessandria – “L’Europa sacrifica la nostra industria manifatturiera sull’altare dell’ideologia green e non concede la flessibilità di bilancio necessaria per aiutare le imprese colpite dal caro carburanti. È un modello da cambiare». Lo hanno dichiarato l’europarlamentare Isabella Tovaglieri e il deputato alla Camera Riccardo Molinari durante l’incontro organizzato dal gruppo Patrioti per l’Europa al Centogrigio Sport Village del capoluogo piemontese. «Prendiamo il caso dell’ex Ilva di Novi Ligure, a rischio chiusura. Un’acciaieria è un’industria strategica per un Paese manifatturiero come il nostro. Eppure l’Europa tassa le imprese energivore attraverso gli ETS, anziché proteggerle” hanno affermato Tovaglieri e Molinari.
L’incontro ha visto la partecipazione di un centinaio di persone, tra cui numerosi sindaci e amministratori locali del territorio. Introdotto da Lino Pettazzi, sindaco di Fubine Monferrato, ha visto anche gli interventi dell’assessore regionale piemontese Enrico Bussalino e del consigliere regionale Marco Protopapa.
Industria, agricoltura, lavoro, imprese, immigrazione, infrastrutture ed energia sono stati al centro del confronto lungo la filiera istituzionale che collega gli enti locali a Bruxelles, passando per la Regione Piemonte e Roma. Al centro, le decisioni assunte a livello europeo e le loro ricadute concrete sui territori.
“Dovremmo essere a Bruxelles per difendere l’Europa dai nemici esterni, invece ci troviamo a difenderci dall’Europa – ha dichiarato Tovaglieri – dopo i disastri imposti dalla sinistra in nome della “religione” green, per fortuna sull’immigrazione il vento sta cambiando: sul nuovo regolamento rimpatri si è formata una maggioranza alternativa di centrodestra, grazie al lavoro determinante del gruppo dei Patrioti. Ora dobbiamo portare avanti una seria politica di Remigrazione europea, per rimpatriare non solo gli stranieri che delinquono, ma anche quelli che non hanno alcuna intenzione di integrarsi”.