Protezione Civile, via libera definitivo. Amich: “Più tutele per volontari, sindaci e funzionari”

Roma – La Camera dei deputati ha approvato definitivamente il disegno di legge in materia di Protezione Civile, promosso dal Ministro Nello Musumeci. Un provvedimento che introduce importanti novità, a partire da una maggiore tutela sul piano della responsabilità penale per volontari, sindaci e funzionari impegnati nelle attività di Protezione Civile.
“Come ho già ribadito in un mio intervento in aula, è un passo avanti importante, soprattutto per chi ogni giorno è chiamato ad assumersi responsabilità difficili nell’interesse della collettività. Penso ai volontari, ai sindaci, ai funzionari comunali e ai dirigenti delle strutture di Protezione Civile che, spesso in condizioni di estrema emergenza, devono prendere decisioni rapide per salvaguardare vite umane e territori” ha dichiarato l’onorevole Enzo Amich, deputato di Fratelli d’Italia, già intervenuto in Aula durante la discussione generale del provvedimento.
“La novità più significativa riguarda la responsabilità penale per i reati colposi. La legge stabilisce che i volontari rispondano esclusivamente nei casi di colpa grave, mentre per le autorità e gli operatori di Protezione Civile la stessa tutela si applica alle misure e agli interventi urgenti nella gestione delle emergenze. Viene inoltre riconosciuta la non punibilità, nei casi previsti dalla norma, quando sono rispettate le linee guida o le buone pratiche adeguate alla situazione concreta”.
“È un principio di grande civiltà giuridica: non si può giudicare chi affronta un’emergenza come se avesse avuto tutto il tempo, tutte le informazioni e tutte le risorse a disposizione. La legge riconosce che chi interviene durante una calamità opera spesso nell’incertezza, sotto pressione e con mezzi limitati”.
Amich ha anche richiamato la propria esperienza amministrativa: “Da ex sindaco conosco bene il peso delle responsabilità che ricadono sugli amministratori locali. Quando si verifica un’emergenza, il sindaco è il primo riferimento per i cittadini e deve poter assumere decisioni senza il timore che ogni scelta, compiuta responsabilmente in condizioni straordinarie, possa trasformarsi in una conseguenza penale ingiusta. Questo non significa cancellare le responsabilità, ma valutarle con equilibrio e tenendo conto delle condizioni reali in cui si opera”.
Il provvedimento interviene inoltre sul riconoscimento delle professionalità del sistema nazionale di Protezione Civile, valorizzando le specificità del personale, la formazione, le competenze e le condizioni di lavoro.
“Desidero ringraziare il Ministro Nello Musumeci per aver portato avanti questa riforma e i colleghi relatori Riccardo De Corato e Silvio Giovine per il lavoro svolto. Con il Governo Meloni rafforziamo concretamente chi è in prima linea per la sicurezza delle nostre comunità. Perché uno Stato che chiede responsabilità deve anche garantire tutele. Proteggere chi ci protegge significa rendere più forte e più sicura l’Italia” ha concluso Amich.

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