Giro d’Italia, la grande bellezza ad Alessandria. Che continua

ALESSANDRIA – Alessandria meraviglioso scenario di un film che pedala. Il titolo, se Paolo Sorrentino ci concede questo prestito, lo abbiamo pronto e perfetto, “La grande bellezza”. Questa è stata, e continua a essere, la nostra città per il ‘Giro d’Italia’. Stupenda, emozionante, brillante, rosa, partecipata, felice, viva, vivace.

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C’è da essere orgogliose e orgogliosi: non ce lo diciamo da soli, lo ha fatto anche Riccardo Magrini, su Eurosport, e lui di Giri disputati e raccontati ne ha un archivio davvero tanti. In telecronaca il ‘Magro’ ha dichiarato “non ricordo una città di tappa così bella, intensa, gioiosa e ricca di persone e colori come Alessandria”.

Una attestazione sincera, il premio per chi per due anni e mezzo ha lavorato, all’inizio nel silenzio, incrociando le dita, dal 1° dicembre  finalmente con quella luce speciale che dà la certezza di esserci, di tornare ad accogliere la corsa rosa e, dopo questo esame che meriterebbe il 30 e lode, ed è ancora poco, facciamo nostro l’auspicio del sindaco Giorgio Abonante per un ritorno del Giro ad Alessandria in tempi più brevi.

Non altri vent’anni, magari la metà o forse anche meno. Massimo Rava, altro grande protagonista, prenda nota di questo desiderio.

 

Giro-Alessandria

Perché se la 13esima tappa poteva anche essere un test, agli occhi di Rcs è stato superato brillantemente. Molto, moltissimo. Piazza della Libertà soggetto perfetto per un quadro: vedere anche i bambini con tutti i simboli della corsa addosso, sventolare le bandierine, sgranare gli occhi all’arrivo dei corridori non ha prezzo. Anche gli addobbi di vie e negozi espressione di una creatività che affonda le radici nell’amore per Alessandria.

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E poi lo stupore per uno stand di “Open to inclusion. Tre ruote per tutti“, con i nuovi mezzi per dare a tutte e tutti la possibilità di pedalare

Un altro dato a raccontare il successo, svelato da Roberto Livraghi quando già i corridori erano arrivati a Verbania e, a Palazzo Monferrato è iniziato il prologo letterario di “Aperto per il Giro”, “Alessandria è la città, fra tutte quelle di tappa, che ha organizzato il maggior numero di eventi. Oltre 100“.

La città in cui è arrivato Urbano Cairo, e ha fatto sosta  al Museo AcdB, dove ha firmato autografi a una classe in visita. E, con lui, Cordiano Dagnoni, presidente della Federciclismo, nella città che è stata sede della ‘mamma’ della Fci, l’Uvi, Unione Velocipedistica Italiana. E, fra gli ospiti, anche Francesco Moser, salutato da un boato dei bambini.

 

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Giro-Alessandria
Francesco Moser circondato dai bambini in vista al museo Acdb

Alessandria che si mostrata all’Italia e al mondo, con le sue eccellenze, anche la chiesa di San Francesco pronta all’inaugurazione: un gioiello.

 

Il giorno di “Aperto per il Giro”

E le eccellenze saranno le protagonista di ‘Aperto per il Giro”, format vincente di Ascom Alessandria, con il sostegno di tanti partner, versione a tema di “Aperto per cultura”, ancora più ricca, con l’aggiunta della danza e dell’area Expo, aperto alla Fraschetta e a Il Grande Cammino del Monferrato.

Oltre cento appuntamenti: musica, teatro, danza appunto, arte, letteratura, allestimenti scenografici, enogastronomia. Alle 18.30 l’inaugurazione, poi fino a notte: immersi nel rosa, perché qui, ad Alessandria, il Giro resta ed è capolavoro di comunità, di tantissimi e tantissime che  partecipano fieri di essere al fianco di chi esalta, così, il senso ai appartenenza.

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Sì, viene proprio da dire e ripetere: Che bello essere alessandrine e alessandrini.

Aspettando “Aperto per il Giro” riviviamo le emozioni di una giornata indimenticabile nella fotogallery di Ilaria Cutuli