Il sorriso di Loredana Ferrara per sempre. Lunedì l’ultimo saluto

VIGNALE – In mille, in corteo, silenzioso, le luci accese su un cammino illuminato dalle stelle nel cielo – “una è Loredana Ferrara, che ci guarda e ci sorride”, come ha sottolineato Alberto Maffiotti, del Club Unesco – le fiaccole, le rose gialle deposte dove la donna è stata uccisa da chi “non accettava la sua scelta, la sua libertà, la sua determinazione”, come hanno spiegato in molte e molti, soprattutto il gruppo di operatrici e volontarie di me.dea, che ha aperto la fiaccolata.
Continua a leggere l'articolo dopo il banner
Non è solo un paese ad essere sconvolto, è un territorio intero, una provincia, che si trova brutalmente messa a confronto con quella che definire “tragedia” riduttivo, come lo è parlare di “emergenza”. E anche piaga non dà la dimensione di questo femminicidio. Perché le parole contano e questo non è un omicidio: Loredana è stata uccisa in quanto donna, che aveva avuto la forza di decidere della sua vita.

Una serata di lacrime e di forza, di ricordi e di versi, come quelli di Silvia Oppezzo, una amica,. “Ora toccherà a noi vivere per te tutta la vita che ti è stata strappata, interrotta, rubata. Tutta la vita che non hai potuto, che avresti voluto vivere. Ora toccherà a noi vivere per te. Con tutta l’intensità, con tutta l’immensità possibile”.
Una serata insieme alla figlia, al fratello, alle sorelle. Una serata di comunità allargata, tutte le età, anche associazioni e club service come Zonta E la comunità, tutta, donne e uomini, lo ha ricordato anche Sarah Sclauzero, presidente di me.dea, è dove si può costruire il cambiamento. Partendo da una certezza, fondamentale: la presenza e il lavoro di me.dea, i due centri antiviolenza, le case rifugio, luoghi di donne per le donne ogni giorno.
L’ultimo saluto a Loredana sarà lunedì 27, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Terruggia dove domani, domenica 26, alle 18, sarà recitato il rosario. Poi il trasferimento al tempio crematorio Panta Rei, a Valenza: le ceneri saranno tumulate nel cimitero di San Giuliano Nuovo
