Negrini Acqui si ripete: Castellana Grotte ko, è semifinale

CASTELLANA GROTTE – Come un prefisso, di quelli che funzionano: 3/1, la costante di Negrini Acqui, che fa il secondo capolavoro, a Castellana Grotte, eliminando l’ultima squadra superstite del girone blu e conquistando la semifinale.
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Un traguardo che, solo qualche settimana fa, poteva sembrare un sogno, forse un miraggio, ma i sogni possono diventare realtà se si lavora con qualità, con orgoglio, con voglia, con energia. Tutti gli ingredienti che, in gara2, in Puglia, permettono di mettere al sicuro il pass vincendo i primi due set. Intensi, lottati, emozionanti, 23/25 e 28/30.
Il primo parziale chiuso, sul 23/23, da due punti di Petras, che di fatto, in settimana, non si è allenato per un problema fisico, ma in gara si è fatto trovare pronto. Anche nel secondo l’equilibrio regna sovrano, Acqui spesso avanti, ma di un paio di punti, ma sul 28/28 l’attacco di Botto, miglior realizzatore dei termali (15 punti), e il muro di Esposito, mandano gli ospiti in semifinale.
Negli altri due set spazio per tutti i giocatori, da una parte e dall’altra: Castellana Grotte accorcia vincendo il secondo 25/21, ma Negrini non è appagata e, anzi, si costruisce subito un margine. Sul 20/23 l’errore di Barretta e il punto di Carpita chiudono i conti, 20/25 e 1/3.
“Soddisfazione enorme”
“Soddisfazione enorme”. le prime parole di coach Simone Serafini. Con elogi a tutti i suoi giocatori, “partita interpretata in maniera magistrale dai ragazzi. Una gara diversa rispetto all’andata, ma siamo stati bravi a restare sempre in scia – insiste – lottando su ogni pallone nonostante le difficoltà. Hanno dato tutto quello che avevano, il merito di questa vittoria e di questa qualificazione è del gruppo, del cuore incredibile messo in campo”.
Se gli si chiede la qualità migliore dei suoi uomini, Serafini non ha dubbi, “lo spirito di sacrificio dei singoli, che bene rappresenta l’identità della squadra. Penso a Petras, che per due set ha stretto i denti, a Carpita che merita un plauso speciale, per la lucidità da veterano a dispetto dei soli 20 anni. I miei ragazzi hanno fatto uno switch mentale fondamentale e definitivo”.
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Una svolta che, oggi, fa di Negrini Acqui “un gruppo maturo, capace di soffrire e di ‘sporcarsi i gomiti’ in palestra“.
Domenica, finalmente, Acqui potrà tirare il fiato. “Servirà, e lo faremo con orgoglio e consapevolezza di quello che abbiamo fatto, con la voglia di festeggiare un capolavoro”.
Perché la pausa di un paio di settimane? Perché l’avversaria uscirà dallo spareggio promozione tra Conad Reggio Emilia e Domotek Reggio Calabria, che sono sul 2/2. La perdente sarà la rivale degli acquesi. Sicure le date, 25 aprile, al palasport di Valenza, e 1° maggio, gara2 in casa della formazione con il quoziente punti maggiore.
L’altera semifinale metterà di fronte Belluno ed Emgroup San Giustino
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