In finale va Reggio Calabria, ma Negrini chiude tra gli applausi

REGGIO CALABRIA – Un’ora. Tanto durano le speranze di Negrini Cte Acqui di riaprire i giochi in casa di Domotek Reggio Calabria e conquistare la finale per la promozione in A2. In gara2, al PalaCalafiori, bastavano, infatti, due set ai padroni di casa per staccare il biglietto e, nonostante una prestazione più che dignitosa, gli ospiti devono cedere strada.

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Il punteggio finale replica quello dell’andata, 3/0, 25/22, 25/20, 25/16,  per il sestetto reggino e cala così il sipario su una annata di Acqui che è stata altalenante nella stagione regolare e, però, entusiasmante nelle sfide promozione, tutte contro compagini del girone blu.

“Domotek mi aveva impressionato di più all’andata a Valenza, anche se conferma di avere una capacità straordinaria di sbagliare davvero poco, quasi nulla, con una percentuale di errori davvero bassa – sottolinea Stefano Negrini, presidente e ds degli acquesi – e hanno giocatori di altissimo livello, in grado di gestire ogni fase del match. Anche in gara2 sono stati più bravi di noi”.

 

Reggio Calabria-Negrini
Nei primi due set equilibrio fino alle fasi centrali, è mancata l’accelerazione finale

Il bilancio della stagione parte proprio dal traguardo finale. “Disputare una semifinale playoff è un risultato ottimo. Il nostro vero successo – insiste Negrini – è essere arrivati a questo punto della competizione. Certo, non posso negare che la speranza di fare un passo ulteriore l’abbiamo avuta, anche se abbiamo trovato sulla nostra strada l’avversario peggiore per il tipo di gioco che esprimiamo. Reggio Calabria non ci ha mai permesso di farlo”.

Giocare in un palasport  ‘caldo’, con quasi 5mila spettatori, ha pesato? “Non credo che il fattore ambientale abbia inciso in maniera rilevante. Più duro a Gioia del Colle e Castellana Grotte. A Reggio Calabria, invece, l’atmosfera era distesa, forse anche troppo. Nei primi due set siamo stati in partita fino a quota 15/16, giocando punto a punto: ci è mancato lo scatto decisivo, ma non è demerito nostro, piuttosto un merito dei padroni di casa”.

 

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“Voto? Un bel 7 e mezzo”

Arrivati alla conclusione dell’annata, è il momento delle pagelle. Che voto dà Stefano Negrini alla sua squadra? “Sull’intera stagione dico un bel 7 e mezzo. C’è un po’ di rammarico per aver chiuso con un doppio 3/0 al passivo, ma dobbiamo sempre guardare da dove siamo partiti – insiste il presidente – Solo un mese fa il nostro rendimento era da insufficienza piena“.

Nei playoff la svolta e la crescita. “Siamo stati bravi a raddrizzare il cammino ed è ciò che ci rende soddisfatti. In questa annata la squadra ha fatto ciò che doveva, uscendo con dignità contro una compagine, Reggio Calabria, che merita il posto che occupa”.

 

Reggio Calabria - Negrini
Per coach Simone Serafini si prospetta la conferma alla guida della formazione acquese

Adesso c’è da programmare il futuro. Strategie e interpreti saranno svelati nelle prossime settimane, anche se ci sono buone chance per Simone Serafini di proseguire come coach e contribuire a costruire la squadra.

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