ACI – ISTAT, gli incidenti stradali 2025 nelle 107 province italiane: Alessandria in controtendenza rispetto alla diminuzione a livello nazionale

Alessandria – È stato presentato oggi il Rapporto ACI-Istat sugli incidenti stradali nelle 107 province italiane.
Nel 2025, come riportato nei dati pubblicati il 24 luglio scorso, sulle nostre strade si sono registrati 177.207 incidenti con lesioni a persone (173.364 nel 2024, +2,2%; 172.183 nel 2019, +2,9%), che hanno causato 2.868 decessi (3.030 nel 2024, -5,3%; 3.173 nel 2019, -9,6%) e 237.822 feriti (233.853 nel 2024, +1,7%; 241.384 nel 2019, -1,5%). In media, rispettivamente, 485 incidenti, 7,9 morti e 652 feriti ogni giorno.
La provincia di Alessandria in controtendenza rispetto alla diminuzione a livello nazionale: 25 vittime nel 2025 rispetto alle 19 del 2024 ; la città di Alessandria la più colpita con 7 vittime ; si registrano tra il totale dei deceduti 7 giovani fino ai 30 anni ; 1596 feriti con 153 pedoni investiti ; 16 morti sono dovuti al mancato rispetto dei limiti, alla velocità e alla distrazione.
“L’Automobile Club Alessandria da sempre collabora e supporta le molteplici Istituzioni che prestano servizio sul territorio a favore della collettività sui temi della sicurezza e dell’educazione stradale – ha dichiarato Federico Lastrucci, presidente AC Alessandria – è importante ‘fare squadra’ per contribuire alla riduzione del numero degli incidenti stradali sulle nostre strade, in questo modo sarebbe anche possibile diminuire i costi sociali, che nel 2025 nella provincia di Alessandria erano pari a 133.038.863€; 326,71€ per abitante, dirottando risorse economiche importanti a beneficio del territorio”.
“Automobile Club Alessandria prosegue, in collaborazione con le altre realtà del territorio, la formazione capillare sui temi dell’educazione stradale, specialmente sui bambini e sugli adolescenti, che saranno i veri e propri ambasciatori della sicurezza in un ambiente sempre più complesso nel quale la distrazione e l’utilizzo di alcol e droghe costituiscono un fenomeno in crescita da combattere insieme alle famiglie e alle associazioni ,sensibilizzando la società alla tutela del valore della vita” ha concluso il Direttore dell’Automobile Club , Umberto Rossi.
Province che hanno raggiunto l’obiettivo del dimezzamento delle vittime:
Prato, Fermo, Crotone, Vercelli, Vibo Valentia, Isernia e Siena
Nel 2025, 7 province hanno già raggiunto l’obiettivo del dimezzamento delle vittime, rispetto al 2019: Prato, Fermo, Crotone, Vercelli, Vibo Valentia, Isernia e Siena.
Province lontane dall’obiettivo dimezzamento vittime:
Aosta, Oristano, Barletta-Andria-Trani
Le province che hanno registrato il maggior incremento percentuale di vittime, sempre rispetto al 2019 e che, quindi, si allontanano dal target europeo, sono 3: Aosta, Oristano e Barletta-Andria-Trani.
Province: diminuzione maggiore vittime vs 2024 (valori assoluti)
Treviso (-29), Perugia (-26) e Napoli (-20) sono state le Province nelle quali si è registrata la diminuzione più significativa – in valori assoluti – del numero dei morti.
Province: incremento maggiore vittime vs 2024 (valori assoluti)
Torino (+17), Macerata (+14), Catania (+10) sono state le Province nelle quali si sono registrati gli incrementi maggiori – in valori assoluti – di decessi sulle strade. La maggior parte delle Province siciliane, a partire da Palermo (+20 rispetto al 2019), fa della Sicilia la Regione con il più alto aumento di morti rispetto al 2019 (+33).
Regioni: diminuzione maggiore vittime vs 2024 (valori assoluti)
Le Regioni con la più alta diminuzione – in valori assoluti – dei decessi sono state Puglia (-51), Lombardia (-36) e Umbria (-26).
Regioni: incremento maggiore vittime vs 2024 (valori assoluti)
Tra le Regioni il maggior aumento – in valori assoluti – di vittime è stato registrato in Piemonte (+27), Marche (+13) e Liguria (+8).
Indice di mortalità: in 8 province inferiore a 10 morti ogni 1.000 incidenti
Prato, Fermo, Milano, Monza e Brianza, Genova, Imperia, Rimini e Varese sono le 8 province in cui gli incidenti risultano meno gravi. L’indice di mortalità, infatti, è inferiore a 10 morti ogni 1.000 incidenti.
In 12 province, invece, l’indice di mortalità (morti per 1.000 incidenti) è risultato più del doppio rispetto al valore medio nazionale (16,2). Le situazioni più critiche a Nuoro (52,8), Sud Sardegna (51,7) e Benevento (50,2).
Mobilità dolce: diminuiscono i decessi tra i pedoni (-10,9%); aumentano le vittime per conducenti e passeggeri di biciclette elettriche (+50%), biciclette tradizionali (+20%) e monopattini (+8,7%).
Nel corso del 2025, i decessi tra i pedoni (419) sono diminuiti (-10,9%). Sono aumentati, invece, quelli tra i ciclisti (228 ciclisti, +23,2%) – di cui 30 su bici elettrica (+50%) – e tra i conducenti e i passeggeri di monopattini (25 vittime, +8,7%).
Nella provincia di Roma è stato rilevato il più alto numero di pedoni morti (48; -26,2% rispetto al 2024), seguita da Milano (18; -21,7%), Torino (16; +6,7%) e Napoli (15; -37,5%). Ancora nella provincia di Roma il più alto numero di ciclisti morti (14 contro i 3 del 2024), seguono Modena (9 a fronte di 3 nel 2024) e Latina (8, furono 5 nel 2024). Dei 25 morti su monopattino, 3 sono concentrati ciascuno nelle province di Roma e Torino, 2 nelle Province di Milano, Caltanissetta e Messina.
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