Area ex Ristorante “Da Pietro” a Valle San Bartolomeo: continua la mobilitazione. Forza Italia: “Il credito vantato dal Comune sull’area agevola il percorso”

Valle San Bartolomeo – Non si ferma la mobilitazione dei residenti di Valle San Bartolomeo per chiedere al Comune di Alessandria l’acquisizione dell’ex ristorante ‘Da Pietro’ e dell’area contigua di piazza Dossena, adiacente alle scuole. L’immobile versa ormai da decenni in uno stato di grave abbandono e fatiscenza. Oltre alla raccolta firme in corso, l’iniziativa ha coinvolto anche i bambini del sobborgo, che hanno iniziato a disegnare e a immaginare il futuro assetto dell’area.
Alla protesta si è unita la voce della politica locale. Alfonso Conte, segretario di Forza Italia e residente a Valle San Bartolomeo, ha lanciato un appello perentorio a Palazzo Rosso: “L’acquisizione dell’immobile per destinarlo a pubblica utilità è un’occasione che il Comune non può e non deve lasciarsi scappare: è l’ultimo treno, un’opportunità unica. Nel 2004 a Valmadonna, come Circoscrizione Alessandria Nord, chiedemmo e ottenemmo l’acquisto di un immobile che fu successivamente demolito; sul suo sedime venne costruita l’attuale piazza adibita a manifestazioni. I residenti di Valle meritano lo stesso trattamento di quelli di Valmadonna”.
Sabato scorso, il consigliere regionale e comunale Davide Buzzi Langhi si è recato in piazza Dossena per sottoscrivere la petizione, accendendo i riflettori sui dettagli tecnici dell’operazione: “Da informazioni ricevute, risulta che il Comune di Alessandria abbia intrapreso un’azione legale sull’immobile al fine di recuperare un credito che copre circa l’85% del suo valore. A questo punto non è’ più un problema di risorse. Chiediamo che l’Amministrazione Comunale proceda a farsi assegnare l’immobile e le relative pertinenze, come possibile in questi casi, in attesa di poter eseguire le necessarie variazioni di bilancio per l’acquisto definitivo e per la realizzazione della piazza”.
Ora spetterà all’Amministrazione, chiamata a rispondere alle richieste di un intero sobborgo, che chiede decoro, sicurezza e nuovi spazi sociali.

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