Successo per “Ruote nella Storia” 2026: quasi cinquanta equipaggi alla scoperta del Monferrato

Provincia di Alessandria – Quasi cinquanta equipaggi hanno preso parte domenica 11 ottobre a Ruote nella Storia 2026, il giro motoristico riservato ai veicoli d’epoca e young timer organizzato da Automobile Club Alessandria in collaborazione con ACI Storico. Un appuntamento che ha saputo unire la passione per le auto alla scoperta delle eccellenze del Monferrato, attraversando luoghi di grande valore storico, culturale e paesaggistico.
“La straordinaria partecipazione registrata è la migliore conferma del valore di una manifestazione che riesce a coniugare la passione per il motorismo storico con la scoperta del territorio – ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club Alessandria, Federico Lastrucci – Ruote nella Storia si conferma un appuntamento capace di attrarre appassionati provenienti da realtà diverse, accomunati dal desiderio di vivere il viaggio con lentezza, ammirando le bellezze del Monferrato e condividendo una cultura dell’automobile che è parte della nostra storia”.
A rendere ancora più prestigiosa la manifestazione è stata la presenza di vetture di grande interesse storico e collezionistico. Tra queste ha suscitato particolare ammirazione una Fiat 1100 Mille Miglia, autentico gioiello dell’automobilismo d’epoca che ha partecipato, nel corso della sua storia, a tre edizioni della Mille Miglia Storica e a undici edizioni della rievocazione della Mille Miglia. Una presenza che rappresenta al meglio il legame tra la conservazione del patrimonio automobilistico e la tradizione sportiva italiana.
Nel corso della giornata sono stati assegnati anche i riconoscimenti alle vetture distintesi per le loro caratteristiche. La Mercedes 190 SL del 1963 si è aggiudicata quello per l’auto più prestigiosa mentre il titolo di auto più rara è stato assegnato alla Fiat 1400 President del 1952. A distinguersi per al sua sportività è stata la Porsche 356 B T6 del 1963; non è passata di certo inosservata l’eleganza della Austin-Healey
MK I del 1960 ed infine è stata premiata come auto più simpatica il Volkswagen Maggiolino del 1973.
Il percorso ha condotto gli equipaggi al Castello di Cereseto, dove la famiglia San Giovanni ha riservato ai partecipanti una calorosa accoglienza.
“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento alla famiglia San Giovanni per l’ospitalità e per il lavoro
che sta portando avanti per il recupero e la valorizzazione di questo luogo straordinario – ha sottolineato Lastrucci – il loro impegno dimostra come visione imprenditoriale, passione e amore per il territorio possano generare nuove opportunità di sviluppo turistico e culturale”.
Un grazie anche all’Associazione Amici di Cereseto per il prezioso supporto nell’organizzazione della visita.
Particolarmente suggestiva è stata la tappa al Santuario di Crea, dove la visita e la benedizione delle vetture hanno regalato ai partecipanti un momento di grande significato, in un contesto che unisce spiritualità, storia e paesaggio. L’Automobile Club Alessandria ringrazia il Santuario per la disponibilità e il Ristorante di Crea per l’accoglienza riservata agli equipaggi durante la pausa conviviale.
La giornata si è conclusa ad Altavilla Monferrato, presso la Distilleria Mazzetti d’Altavilla, che ha accolto la carovana permettendo ai partecipanti di conoscere una delle realtà più rappresentative del territorio.
“Un sentito ringraziamento va alla famiglia Mazzetti per l’ospitalità – ha dichiarato il Presidente – la distilleria rappresenta un’eccellenza capace di crescere mantenendo un forte legame con le proprie radici e di promuovere il Monferrato in Italia e all’estero”.
Ruote nella Storia ha inoltre avuto il piacere di accogliere l’Automobile Club Genova e il suo Presidente, Carlo Bagnasco. «La sua presenza testimonia l’importanza delle collaborazioni tra territori vicini e conferma come la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e turistico possa trarre forza da una
visione condivisa che supera i confini provinciali», ha aggiunto Lastrucci.
Di particolare rilievo anche la partecipazione della Polizia di Stato, che ha garantito il prezioso servizio di scorta motociclistica e ha preso parte alla manifestazione con una Fiat AR 55 Campagnola significativa testimonianza della storia automobilistica e istituzionale italiana.
Un grazie va inoltre a tutte le Istituzioni e agli Enti che hanno concesso il proprio patrocinio, contribuendo a sostenere e valorizzare l’iniziativa, alla Concessionaria GrandiAuto, sponsor della manifestazione e attenta ai temi della sicurezza, della mobilità e della valorizzazione del territorio, e all’Associazione Ufficiali di Gara di Alessandria per la preziosa collaborazione.
“Il successo di questa edizione conferma la forza dell’idea alla base di Ruote nella Storia: utilizzare il patrimonio automobilistico come strumento per far conoscere territori autentici e ricchi di contenuti, proprio come il nostro Monferrato – ha concluso Federico Lastrucci – il nostro obiettivo è continuare a promuovere un turismo di qualità, valorizzando le eccellenze locali e facendo conoscere a un pubblico sempre più ampio la straordinaria bellezza di questo territorio”.
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