Lerma: Don’t Worry Be..Rretta alza il trofeo, Martino si ferma in finale

LERMA – Sembra proprio stregata la finale del Trofeo Mobili Marchelli – Pallavolo in Piscina per Matteo Martino. A Lerma, il cuore della pallavolo nazionale per tre giorni, l’ex azzurro , come l’anno scorso, conquista la sfida per il primato, ma cede, con il suo Tombino Team, a Don’t Worry Be..rretta, che dai quarti di finale fa percorso netto, tutti 2/0, per entrare nell’albo d’oro.
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Tre giorni di sfide, 48 formazioni sugli otto campi dell’impianto delle Piscine di Lerma: una edizione che lancia la lunga volata per il 40°, nel 2027, un numero che fotografa un lungo cammino, in crescendo, unica pausa obbligata nell’estate 2020, ancora in tempi di pandemia, per poi ripartire. con lo stesso spirito delle origini, quando l’idea della Pallavolo Ovada è nata e ha aperto un ciclo e creato un format, al fianco sempre Mobili Marchelli.
I dodici gironi disputati tra venerdì tardo pomeriggio e ieri per l’intera giornata, per definire le squadre impegnati oggi nella fase ‘bronze’. Poi la silver, da cui sono uscite le otto per la fase finale. Dopo una giornata da dominatori, fuori negli ottavi i campioni in carica, e testa di serie numero 1, El Barrio Barberia, eliminati da Bravo Lui.
A sua volta tolto dalla corsa da Tubino Team, ma solo al terzo set. Come anche in semifinale, 2/1 in rimonta su Harena Blanca, 18/25, 25/19, 15/12.
Dall’altra parte del tabellone Don’t Worry Be..rretta avanza a spese di Succubi Garlasco, di Drim Tim e, in semifinale, della testa di serie numero 3, Il Podio Sport Pinerolo, sconfitto sempre in due set, 25/15, 25/22.
Così, alle 18, è andato in scena l’ultimo atto, centinaia di persone a bordo del campo 2 e dalle balconate, arbitri Jury Valente e Gabriele Belzer. C’è equilibrio solo nelle fasi iniziali del primo parziale, ma già a 10 Don’T Worry allunga e respinge i tentativi di rimonta, 25/16 per mettere una ipoteca sul primo posto.
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Il secondo set è più in equilibrio, ma nella seconda parte i futuri vincitori accelerano, grazie anche al servizio efficace e ad alcune difese vincenti. Sul 24/19 ben cinque matchpoint, il primo annullato da Tombino Team, ma al secondo si può fare festa, 25/20. E, come un anno fa, quando il nome era Le Timbro Tutte, il team di Martino si deve ‘accontentare’ del secondo posto.
I molti premi
Come tradizione una lunga premiazioni a chiudere la tre giorni, per le squadre e individuali, anche alcuni riconoscimenti molto originali, per sottolineare gesti, giocate, anche originalità nelle divise.
Spiccano, in particolare, i premi tecnici. I campioni hanno nelle loro fila il miglior giocatore, Alessandro Coppolecchia, e la miglior giocatrice, Elisa Mukaj
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Miglior servizio Roberto Girotto (Tombino); miglior muro Matteo Pipitone (Tombino), miglior difesa Andrea Crusafulli (Don’t Worry), miglior ricezione Allegra Petruzzelli (Harena Beach) e Robert Toriello (Tombino), miglior alzatrice Chiara Ghibaudo, miglior alzatore Marco Cassone (Don’t Worry), miglior schiacciatrice Federica Favaretto (Harena Blanca), miglior alzatore Sergio Porro (Harena Beach).
Per i nuovi campioni e per tutte le altre formazioni, come annunciato da Mauro Ferro, appuntamento al 40°, un torneo davvero speciale.
