Futuro Nazionale: nati due circoli in Monferrato

Casale Monferrato – Anche a Casale e nel Monferrato stanno nascendo i circoli di Futuro Nazionale, il movimento politico che fa capo al generale Roberto Vannacci e che, prima ancora di costituirsi formalmente come partito politico, nei sondaggi è già accreditato di oltre il 4% dei consensi.
Sul territorio sono infatti sorti due circoli, denominati “Cittadella” e “Monferrato”. Il primo vede come referente Massimo Griffini, già consigliere regionale, figura storica della destra almirantiana nella provincia. Il referente del secondo circolo è Alberto Costanzo, avvocato casalese candidato alla presidenza della Regione nelle ultime elezioni.
Tra gli aderenti vi sono anche Manuela Guaschino, candidata sindaco di Casale nel 2024, e Marco Botta, politico casalese di lunga esperienza che ha ricoperto per decenni numerose cariche elettive, mentore ed ispiratore della svolta vannacciana.
Mi sono avvicinato con grande interesse al movimento del generale Vannacci, rappresentato in Piemonte dall’onorevole Emanuele Pozzolo, perchè potrà costituire una novità importante nell’attuale panorama politico di partiti troppo lontani dai cittadini e potrà restituire fiducia a quella metà di elettori che non votano più perchè ritengono che tutta la politica di questi ultimi anni non risponda ai bisogni reali” ha dichiarato Botta.
Alberto Costanzo spiega così la sua adesione a Futuro Nazionale: “Da molti anni sono impegnato sui temi cosiddetti “sovranisti”, cioè di opposizione alle politiche liberiste ed europeiste. L’elettorato che condivide queste posizioni è ampio, ma finora non ha saputo strutturarsi per poter veramente incidere sulla politica nazionale, anzi spesso è stato ingannato da partiti sedicenti sovranisti ma che in realtà non lo erano affatto. Futuro Nazionale può diventare la casa naturale di questa ingente fetta di elettorato, e quindi mi è parso logico dare il mio personale contributo a questo progetto.
I due circoli celebreranno nei prossimi giorni un’assemblea congiunta allo scopo di nominare il loro rappresentante che parteciperà al congresso nazionale costituente, che si svolgerà a Roma, da cui nascerà il vero e proprio partito politico.

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