Castellazzo, la Pasquetta alla Trinità è un grande evento di squadra. E di comunità

CASTELLAZZO – Nessun altro evento, al Lunedì dell’Angelo, può vantare una storicità come la Pasquetta alla Trinità da Lungi, la pieve romanica in mezzo ai campi di Castellazzo. Che resta un grande momento di squadra e di comunità. Cone nel Seicento, quando erano le confraternite a raggiungere la chiesetta per il rito della perdonanza.

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A distanza di quattro secoli, grazie alla Pro loco, la giornata è di festa, sempre con una componente religiosa, la messa al campo al mattino e i vespri al pomeriggio, unita a tradizioni, pure culinarie, a giochi, ad animazione.

I prati perfettamente in ordine, molti tavoli allestiti per il picnic, all’interno della Trinità, una delle più belle pievi in Piemonte,  la mostra fotografica dedicata alle donne di Castellazzo, protagoniste delle vita quotidiana, immortalate da soci del Foto Club Gamondio, omaggio alla componente femminile del paese, in ruoli e spazi diversi.

 

Castellazzo-Pasquetta
All’interno della Trinità da Lungi una mostra dedicata alle donne protagoniste della vita del paese

Ai fornelli lo staff della Pro loco, molte proposte, a ruba i subric, le frittatine a km 0 con ingredienti dell’orto, che hanno una ricetta tramandata di madre in figlia.

E poi polenta, salamini alla griglia, torte e, poco prima delle 16, gli attesi ‘farciò’, le frittelle preparate secondo la ricetta dello zio Paolino, che sono andate letteralmente a ruba, con lunghe file di persona in attesa e molti che si sono portati a casa almeno un sacchetto, oltre a quelle assaggiate ‘sul posto’.

Grande lavoro anche dei Castlas Vibes, il gruppo giovani della Pro loco, con colonna sonora da mattino a sera, che hanno fatto cantare e ballare tutte e tutti. Novità i giochi per piccoli e grandi, tantissimi iscritti, batterie combattute per la corsa nei sacchi il tiro alla fune e la corsa con l’uovo nel cucchiaio, con finali avvincenti.

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Castellazzo-Pasquetta
Anche un laboratorio per i più piccoli per dipingere le uova all’ombra della pieve romanica

Coinvolti anche il sindaco Gianfranco Ferraris e alcuni componenti della giunta e del consiglio comunale. Per i bambini anche un laboratorio per dipingere le uova. E ben quattordici premi per la lotteria, al più fortunato (anzi, fortunata) un uovo di cioccolato, gigante, creato e messo in palio da Andrea della Pasticceria Pasquali.

Soprattutto una giornata all’insegna del piacere di stare insieme, le tavolate lunghissime, lo spirito vero della festa. Il flusso continuo delle persone, soprattutto i loro sorrisi, sono l’immagine di un successo non urlato, ma genuino.