La rivincita dell’ex Cester: Negrini ko a Trebaseleghe, ma insegue la Coppa

TREBASELEGHE – Un altro severo ko per Negrini. Che sa di rivincita per l’ex, Davide Cester, trascinatore di Trebaseleghe, che mai aveva conquistato il bottino pieno in questo campionato di A3 e lo fa con un 3/0, che suona come un campanello d’allarme per i termali
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Secondo stop consecutivo, manca ancora Petras e ai forfait si aggiunge anche Trombin, tutti e due influenzati, ma se la settimana non è stata facile appellarsi alle assenze di troppo sarebbe una lettura riduttiva e lo sa bene anche coach Michele Totire. Che non si nasconde, “nei primi due set abbiamo commesso errori banali, pur esprimendo un buon gioco in attacco. Buon cambio palla, ma le occasioni vanno sfruttate e non lo abbiamo fatto”.
Meriti, certo, dell’avversario, “ha fatto una buona partita ed è stato bravo anche a sfruttare una situazione complicata per noi. Alcune assenze hanno effetti psicologici evidenti, soprattutto su un campo dove anche Belluno ha perso e altre hanno faticato non poco a fare risultato” insiste coach Totire. Che chiama in causa anche la sfortuna.
“Durante il riscaldamento problema alla spalla per Guastamacchia, che ha stretto i denti e stoicamente ha giocato, anche se poi è stato costretto a chiedere il cambio. A questo aggiungiamo una serata poco brillante di alcuni titolari, fra cui Botto e Carpita“. Spesso solo Argenta ha attaccato palloni e Bellanova ha distribuito bene il gioco, “ma quando si va in affanno cala la precisione“.
Molto rammarico, “nei primi due set avremmo potuto e dovuto, provare ad approfittare di qualche affanno degli avversari, il terzo -. insiste Totire – è stato un insieme di problemi e il break di 3 punti non è stato, di fatto, più recuperato“.
Troppi errori
Nel primo set Acqui illude, mettendo la testa avanti nelle prime battute, grazie ad Argenta, ma alcuni errori permettono ai veneti di avvicinarsi, 7/8. Testa a testa fino all’11 pari. Un punto proprio di Cester vale il sorpasso, 16/14. Ancora sbagli per il 19/16. Negrini resta dentro il gioco con Argenta, fino al 21/20. Poi sale in cattedra Candeago, che allunga , chiusura 25/21 grazie al muro di Streliotto su Guastamacchia.
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La saga degli sbagli continua nel secondo parziale, con Trebaseleghe che fa corsa di testa, fino al 22/18, quando gli errori di Cester permettono di dimezzare il gap. Il pallone a vuoto di Argenta sul 23/21 vale il primo setball, annullato. Al secondo, però, l’attacco di Candeago frutta il 2-0 (25/22).
Nel terzo c’è lotta nei primi scambi, poi i padroni di casa scattano, 19/14. Ancora Argenta, con Esposito, recuperano tre punti, ma il break di Trebaseleghe, guidato da Cester, chiude i conti, 25/19, nonostante i due matchball annullati da Argenta.
“Insisto, nei primi due set dovevamo approfittare di alcune giocate, nel terzo abbiamo avuto difficoltà. L’obiettivo non cambia, un posto nei primi quattro per giocare la Coppa Italia: ci teniamo molto, per noi e per la società – insiste Totire – che sta facendo sforzi grandi. Guardiamo avanti: dopo aver superato l’infortunio, dobbiamo scavalcare anche la sfortuna”.
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