Stagione OFF 2025-2026: il 28 novembre debutto al Teatro San Francesco di Alessandria con “Ecce Femina – La credibile storia della donna che divenne Papa”

Alessandria – Il primo spettacolo della Stagione OFF (le pièce teatrali prodotte e realizzate dalle compagnie alessandrine) per la Rassegna 2025/2026, organizzata  da Città di Alessandria e Piemonte dal Vivo in collaborazione con ASM Costruire Insieme e Alexala, è una prima nazionale che andrà in scena venerdì 28 novembre, alle ore 21, al Teatro San Francesco di Alessandria.
Si tratta di “Ecce Femina – La credibile storia della donna che divenne Papa”, produzione del Teatro della Juta – Associazione Commedia Community per la regia di Luca Zilovich anche autore del testo e delle ambientazioni.
Interprete Federico Fauro, direzione artistica di Enzo Ventriglia.
Lo spettacolo racconta la leggenda della Papessa Giovanna, figura che sfida potere e genere travestendosi da uomo per accedere al papato. La sua storia diventa specchio del presente, riflettendo ipocrisie e timori del potere verso la verità femminile e queer.
In scena un solo attore dà vita a un coro grottesco di testimoni maschili, con linguaggi che oscillano tra italiano, latino maccheronico e grammelot.
La Papessa non appare mai, ma è al centro del desiderio e della paura, simbolo di tutte le voci negate. Il Medioevo diventa spazio mentale per osservare l’oggi, tra comicità e smascheramento.
Raccontarla è un atto di resistenza, una riscrittura necessaria che invita a riflettere su identità fluide, potere e memoria, in un teatro che trasforma il monologo in polifonia e il palco in specchio che interroga chi guarda.
Partendo dall’oggi, in cui ogni bugia si traveste da notizia, lo spettacolo si tuffa nel medioevo e il giullare, unico attore sulla scena, decide di riappropriarsi del suo diritto di raccontare storie. Lo fa tramite un bestiario di sette personaggi che vanno a costruire la leggenda – o la fake news – di una donna che, travestita da uomo viene eletta papa. I personaggi sono un papa che si crede Dio, tre intellettuali creatori di leggende, un poeta di indiscussa fama, chierici dalla dubbia moralità, testimoni oculari e un cardinale incaricato di controllare il sesso del pontefice. Questi personaggi, interpretati tutti dal giullare, vanno a comporre il bestiario della disinformazione in cui la verità cambia forma a seconda di chi la racconta.
Nello spettacolo si ride, si dubita e si va in bestia. E, mentre il pubblico si interroga su cosa sia vero e cosa sia inventato, il confine tra storia e menzogna diventa sempre più sottile.
“Ecce Femina mescola registri e lingue , dal latino maccheronico al dialetto, dal sermone sacro al linguaggio dei social –  dice il regista Luca Zilovich  –  per raccontare un’unica verità: che la menzogna, se raccontata bene, può diventare realtà.  Una commedia filosofica, una giullarata apocrifa, dove ogni risata scava a fondo nella nostra epoca di post-verità”. Ma attenzione: in “Ecce Femina” nulla è come sembra. Ecce Femina è un viaggio che segue la crescita di una storia, che da una bugia arriva ad essere indistinguibile dalla realtà”.
In questi giorni è on line sul sito di ASM Costruire Insieme il podcast della III Edizione di AscoltAle, realizzato da Brunello Vescovi sullo spettacolo del 28 novembre, l’Episodio 2 intitolato “La Papessa, una fake news” disponibile al seguente link: https://www.asmcostruireinsieme.it/ascoltale-i-podcast-sulla-stagione-teatrale-di-alessandria-2025-26/.

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