Mirella Loik e quella bicicletta donata da Coppi

TORINO – Era il 1949, pochi giorni dopo la tragedia di Superga.

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A Pinerolo Fausto Coppi, trionfatore, rese omaggio alla squadra del cuore. Era molto legato a molti giocatori, il Campionissimo. Soprattutto a capitan Valentino Mazzola e a Ezio Loik.

Quel giorno, era il 10 giugno 1949, poco più di un mese dopo lo schianto a Superga, sul palco della leggendaria tappa Cuneo – Pinerolo, Fausto dedicò quel successo proprio a Ezio E il giorno dopo, a Torino, volle con sé Mirella Loik, solo 4 anni, a cui donò una bicicletta, Bianchi, che le consegnò al Motovelodromo. E Mirella fu nominata dagli organizzatori della Corsa Rosa madrina ufficiale  della penultima frazione.

Oggi quell’episodio torna in tutta la sua bellezza, perché Mirella Loik si è spenta in queste ore, dopo essere stata una preziosa custode della memoria del papà, a cui dedicò anche un libro, nel 2019, con la prefazione di Sandro Mazzola. Architetta, ricercatrice di storia dell’architettura, docente al Politecnico di Milano, la sua ultima uscita era stata lo scorso 4 maggio, al cimitero monumentale e a Superga.

Di quell’incontro con Coppi aveva  spesso condiviso i ricordi, quel gigante tutto ‘impolverato’ a cui non sapeva come dare un bacio e quel mazzo di fuori – “un bouquet di ortensie azzurre più grande di me” aveva narrato –  che Mirella aveva donato al vincitore e che Fausto aveva portato sulla tomba degli atleti del Grande Torino.