Vino, Davide Garoglio: “È stato un anno difficile ma si prospetta un buon raccolto”

VILLADEATI – Dopo il lockdown che ha portato perdite economiche anche al mondo del vino, ora si avvicina il momento di staccare le uve di questa annata. Ne abbiamo parlato con l’imprenditore agricolo Davide Garoglio, titolare dell’omonima azienda agricola.

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È stato un anno difficile legato al Covid per quanto concerne la vendita di vino che, forse, potrebbe ripercuotersi anche sul prezzo di vendita delle uve dovuto all’invenduto dei mesi di chiusura dei locali – spiega Davide Garoglio –. Dal punto di vista agronomico si prospetta un buon raccolto”.

Le piogge delle ultime settimane, però, non sono un bene per le uve quasi mature.

Per chi fa agricoltura biologica o biodinamica – continua – queste pioggie ravvicinate legate al caldo sono un problema per lo sviluppo di malattie funginee difficili da controllare dando solo prodotti di copertura”.

Si avvicina la vendemmia ed ora insorge un nuovo problema: la mancanza di manodopera.

“Con la chiusura delle frontiere manca la manodopera dell’est – conclude il giovane imprenditore –. Sarebbe opportuno riattivare i voucher dando così la possibilità a giovani e pensionati di sopperire alla mancanza. Inoltre utilizzare le persone che percepiscono il reddito di cittadinanza a svolgere lavori occasionali”.

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