Solidal per la Ricerca sostiene il Progetto MAIA: nuove prospettive all’IRCCS AOU AL

Alessandria – Dalle prime indagini sul microbiota intestinale a uno studio sempre più approfondito delle sue interazioni con l’organismo umano. È il percorso del Progetto MAIA, che amplia le prospettive della ricerca sull’asma infantile integrando informazioni biologiche differenti e cercando nuove risposte sul rapporto tra microbiota, caratteristiche e gravità della malattia.
Il progetto, supportato da Solidal per la Ricerca, si inserisce nelle attività del DAIRI – Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione dell’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria. Le sue radici risalgono agli studi sostenuti nel 2023 da Riccoboni Holding nell’ambito del Premio Roberto Riccoboni Solidal, iniziativa che prosegue il proprio impegno a favore della ricerca scientifica.
A raccontare MAIA è Paolo Bottino, dirigente biologo della Microbiologia e Virologia, già vincitore del premio Dairi For Young – Fondazione Viva nel 2025: attraverso la sua esperienza emerge anche il volto di chi, ogni giorno, prova a trasformare interrogativi scientifici in nuove conoscenze.
“Abbiamo studiato il microbiota intestinale nei bambini con asma, cercando differenze legate alle caratteristiche della malattia. I risultati hanno aperto nuove domande, ma il numero dei pazienti era limitato e mancava un gruppo di controllo senza asma. Ora dobbiamo ampliare la casistica e verificare quanto osservato”.
Le tecnologie di sequenziamento di nuova generazione (NGS) consentono di analizzare la composizione delle comunità microbiche. MAIA punta però ad andare oltre, attraverso le scienze omiche, un insieme di discipline che permettono di studiare e mettere in relazione diversi aspetti del funzionamento dell’organismo. Tra queste figura la metabolomica, che analizza le molecole coinvolte nei processi biologici e nelle interazioni tra microrganismi e organismo umano.
“Non ci interessa soltanto sapere quali batteri siano presenti, ma comprendere le loro interazioni con l’organismo. Mettere insieme informazioni diverse è una grande opportunità, ma anche una sfida: bisogna riuscire a interpretarle. L’intelligenza artificiale può aiutarci a riconoscere combinazioni ricorrenti, le cosiddette firme microbiche, e a cercare possibili associazioni con le diverse manifestazioni dell’asma. Un’associazione, però, non dimostra un rapporto di causa ed effetto”.
L’obiettivo è capire se a forme e livelli di gravità differenti dell’asma infantile corrispondano specifici profili biologici. Per rafforzare le evidenze serviranno più dati e, in prospettiva, collaborazioni con altri centri. Tra le ulteriori possibilità di studio figura l’esposoma, l’insieme delle esposizioni ambientali che accompagnano una persona nel corso della vita.
Per Bottino la ricerca non si esaurisce nei laboratori: “Investire significa costruire conoscenze che, nel tempo, possono migliorare la pratica clinica, la salute pubblica e la prevenzione. È importante che anche i cittadini comprendano il valore di questo lavoro, perché i risultati non sono sempre immediati».
Dopo la laurea magistrale a Torino, Bottino è tornato ad Alessandria, dove ha approfondito la diagnostica molecolare, specializzandosi in Microbiologia e Virologia, con dottorato in Fisiopatologia Medica. «Sono alessandrino e contribuire alla crescita dell’IRCCS nella mia città è una grande soddisfazione. La ricerca continua a stimolarmi perché non sai mai esattamente che cosa troverai: ogni risposta porta nuove domande. È questo uno degli aspetti più affascinanti del nostro lavoro”.
Per sapere di più sul Progetto Maya e donare per sostenerlo è possibile visitare il sito https://www.solidalperlaricerca.it/progetto_maia.html.