Unioni di Comuni: prorogato al 31 dicembre 2027 l’adeguamento alla contiguità territoriale. Bussalino: “Garantiamo continuità agli enti e ai servizi ai cittadini”

Torino – Stamane il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato il disegno di legge n. 170, che proroga al 31 dicembre 2027 il termine entro il quale le Unioni di Comuni devono adeguarsi al requisito della contiguità territoriale, precedentemente fissato al 30 giugno 2026.
Il provvedimento interviene nella fase di elaborazione della riforma regionale delle autonomie locali, garantendo alle Unioni inserite nella Carta delle forme associative del Piemonte la possibilità di continuare ad accedere ai finanziamenti regionali. Secondo l’analisi riportata nella relazione al disegno di legge, sono 22, sulle 82 Unioni presenti nella Carta, quelle che attualmente non rispettano il requisito della contiguità territoriale e che, senza questo intervento, non potrebbero più beneficiare delle risorse regionali.
“Con questa approvazione diamo una risposta concreta alle Unioni di Comuni, tutelando la continuità amministrativa e i servizi ai cittadini – ha dichiarato l’assessore regionale agli Enti locali, Enrico Bussalino – la proroga accompagna il percorso di riordino che stiamo portando avanti per rendere più semplice ed efficace l’organizzazione delle autonomie locali, tenendo conto delle caratteristiche e delle esigenze dei territori montani, collinari e di pianura. A breve saranno pubblicati i bandi per il sostegno alle Unioni: vogliamo offrire agli amministratori strumenti concreti per proseguire le attività e rafforzare la gestione associata delle funzioni comunali”.
Il principio della contiguità territoriale viene mantenuto, mentre il nuovo termine consente di sviluppare il confronto e le valutazioni necessari alla definizione della futura disciplina. Il lavoro di riforma, affidato a un gruppo interdirezionale, parte dall’analisi degli Ambiti di integrazione territoriale individuati dal Piano territoriale regionale, con l’obiettivo di definire ambiti ottimali per l’esercizio associato delle funzioni comunali, migliorare l’efficienza dei servizi e contenere la spesa pubblica.
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