La Commissaria europea all’ambiente visita Syensqo. I Comitati: “Una vergogna”

Spinetta Marengo – “Mentre a Spinetta Marengo una comunità intera convive ogni giorno con le conseguenze dell’inquinamento, Syensqo accoglie la visita della Commissaria europea all’Ambiente Jessika Roswall per raccontarsi come modello di sostenibilità.
Una narrazione che rifiutiamo e di cui denunciamo la gravità inaccettabile.
Qui c’è chi ha perso persone care.
C’è chi sta affrontando una malattia.
C’è chi ha ricevuto i risultati del biomonitoraggio e ha scoperto di avere PFAS nel sangue.
C’è chi guarda ai propri figli e si chiede quale futuro li aspetta in un territorio contaminato.
E mentre tutto questo accade ogni giorno nella vita delle e degli abitanti della Fraschetta, si parla di
“eccellenza industriale”, di “soluzioni sostenibili”, di “impronta ambientale migliorata”.
Spinetta è uno dei simboli dell’inquinamento da PFAS. Syensqo l’unico stabilimento in Italia a produrli.
Sostanze persistenti, pericolose, che sono state trovate nell’acqua, nell’aria, nei terreni, negli alimenti, nei corpi delle persone.
Altro che sostenibilità. Questo è un disastro ambientale ancora in corso e che, con la complicità istituzionale, si tenta di rimuovere.
Le parole della Commissaria, che definisce Syensqo “un’azienda innovativa che sviluppa soluzioni più sicure e pulite”, suonano come uno schiaffo a chi vive qui.
Così come suonano come lìennesima inutile operazione di greenwashing le dichiarazioni dell’azienda sul proprio ruolo “responsabile” e sul “risanamento del territorio”.
Di quale risanamento si parla, mentre l’inquinamento continua e una bonifica vera non è mai partita?
Se davvero si vuole capire cosa significa “ambiente” a Spinetta Marengo, non serve una visita guidata nello stabilimento.
Bisogna venire a parlare con le persone. Guardare in faccia chi paga ogni giorno il prezzo di decenni di produzione chimica.
La prossima volta, la Commissaria venga a visitare loro.”
Così, questo pomeriggio in una nota, i Comitati Stop Solvay, Vivere in Fraschetta e Greenpeace.
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