Amich: “Presentata nuova interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per conoscere lo stato dell’iter relativo al progetto del casello/svincolo di Predosa”

Roma – “Mantenendo fede allo scopo di sensibilizzare le istituzioni su ogni opportunità di sviluppo del nostro territorio, ho presentato una nuova interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per conoscere lo stato dell’iter relativo al progetto del casello/svincolo di Predosa, un intervento strategico per rafforzare i collegamenti e dare impulso alla nostra economia locale, con ricadute positive non solo per la nostra provincia ma anche per il territorio dell’Alto Ligure confinante.”
Lo ha dichiarato, oggi, l’Onorevole Vincenzo Amich (FdI).
“In continuità con quanto già comunicato nei mesi scorsi, il Ministero ha aggiornato sullo sviluppo delle attività: la concessionaria ha proseguito le verifiche tecniche ed economiche, predisponendo uno studio sui flussi di traffico e un’analisi costi-benefici – ha proseguito Amich – è stata confermata l’ubicazione dell’intervento e sono state introdotte modifiche progettuali per garantire il rispetto dei vincoli ambientali, paesaggistici e idrogeologici legati al torrente Orba, favorendo al contempo la migliore integrazione con l’autostrada esistente. Il progetto prevede uno svincolo “a trombetta” con un sistema di pagamento automatico (due ingressi e due uscite), collegamento diretto alla SP185 e la possibilità di realizzare anche un’area “Posto Neve” per gestire meglio la viabilità in inverno, soprattutto vicino all’interconnessione A26–A7.”
“Secondo lo studio, il 40% dei flussi verrebbe deviato dai caselli esistenti, mentre il 60% sarebbe traffico sottratto alla viabilità ordinaria, con benefici concreti per Ovada, Basaluzzo, Novi Ligure e Casal Cermelli. Il costo stimato è di 35 milioni e i lavori durerebbero circa 24 mesi – ha concluso Amich – ora si attende un passaggio decisivo: la concessionaria deve presentare al Ministero la proposta di aggiornamento del Piano Economico-Finanziario (PEF), lo strumento necessario per inserire formalmente l’opera nella programmazione e valutarne coperture e sostenibilità nell’ambito della concessione. Solo dopo le procedure di approvazione del PEF sarà possibile completare le valutazioni finali e avviare i passaggi successivi, anche sul piano convenzionale e autorizzativo.
Da parte mia, continuerò a seguire con attenzione questo percorso, mantenendo il confronto con Ministero, enti locali (Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e comuni interessati), concessionaria e SLALA, per arrivare a scelte chiare e tempi certi su un intervento che può migliorare mobilità, sicurezza e competitività del nostro territorio.”
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