Marengo, tutto come previsto, solo parole, fatti zero

Tutto come previsto.
Alla riunione di ieri tra Comune e Provincia si è deciso di non decidere.
Del resto, all’incontro dell’ultimo minuto (la scadenza della convenzione tra Comune e Costruire Insieme per la gestione del museo è oggi 31.12.25) tra i due Enti mancava l’interlocutore principale, il Sindaco di Alessandria Giorgio Abonante che, come sempre quando si tratta di affrontare i problemi importanti per la città era assente.
Era presente, dalla parte dell’amministrazione comunale, il solo Franco Ferrari, Presidente di Costruire Insieme, che gestisce il museo, ma non ha ovviamente alcun tipo di potere decisionale.
Dall’altra parte erano presenti il Presidente della Provincia Luigi Benzi, il Consigliere delegato Maurizio Sciaudone oltre ad alcuni esponenti degli uffici amministrativi.
Del resto, la Provincia, Ente proprietario della struttura, non ha delega al turismo e quindi, a sua volta, non può decidere nulla da sola.
Insomma una bella commedia dell’assurdo tra personaggi che potevano farsi solo una piacevole chiacchierata, come al bar.
In pratica, infatti, mancando l’interlocutore principale, non c’era alcuna possibilità di proporre qualcosa di concreto: forse se i presenti avessero fatto una partita a Monopoli avrebbero concluso di più.
Nel decidere di non decidere si è così optato (udite, udite!) per una proroga dell’attuale gestione, senza neanche essere in grado di dare al riguardo una scadenza temporale.
Così il Museo resterà aperto anche dopo il 31 dicembre, data di scadenza della succitata convenzione, ma in assenza di fondi, progetti e idee continuerà nella sua triste agonia che ha fatto registrare la miseria di 2.000 presenze nel 2025.
Pare che nel pomeriggio Sindaco e Presidente della Provincia si siano sentiti telefonicamente, ma di fatto neppure si è arrivati alla firma della convenzione di proroga, in attesa di una fantomatica gara finalizzata a trovare un finanziatore-gestore.
Non so se ci si rende conto, ma per prendere questa non decisione si  arrivati al giorno prima del rischio di chiusura del museo, per di più senza uno straccio di idea o progetto di gestione,
La farsa di Marengo ha fatto quindi registrare un’altra puntata di una commedia in cui non si riesce a vedere la  parola fine (e i cittadini continuano a pagare….).

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