Giro dell’Appennino, la prima volta delle donne. E la classica da Novi

NOVI LIGURE – Raduno ad Arquata, fra pochi minuti, il via alle 11.45 a Novi, davanti allo stabilimento Novi Elah Dufour: il km 0 del Giro dell’Appennino rende omaggio al cavalier Flavio Repetto, che ha sempre creduto nel valore sportivo e sociale di questa gara.
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Passaggio davanti al Museo dei Campionissimi, poi Pasturana, che negli ultimi anni ha ospitato spesso i raduni. Prima asperità della giornata il Passo della Castagnola dopo 55 chilometri. Dopo Giovi e Crocetta d’Orero arriverà la parte decisiva , con la Bocchetta, pendenze del 18 per cento, Pietralavezzara, discesa verso Isoverde prima di affrontare anche quest’anno la Guardia, fino al muro di 500 metri, con pendenza del 21 per cento.
Da quel momento la discesa verso Genova con traguardo in via XX Settembre dopo poco più di 200 chilometri. Sono 19 le squadre iscritte all’edizione numero 86, sempre con la regia dell’Us Pontedecimo. Ci sono tre formazioni World Tour con alcuni giovani, quattro Pro Team, tra cui le tre italiane, e molte Continental.
Fra i favoriti per la vittoria finale ci sono Velasco, Covi, Ulissi, Poganzoli, Scalco, Quartucci, Busato, Tsarenko, Kamp, Novak e il giovane Lorenzo Finn reduce dal Giro d’Italia Next Gen, premiato ad Acqui.
Novità del 2025 è l’Appennino femminile: una conquista per il ciclismo in rosa che Novi è orgogliosa di aver tenuto a battesimo, con la presentazione delle squadre davanti al Museo dei Campionissimi. Lo sviluppo è di 92,6 chilometri, i team sono continental, molte promesse, arrivo a Genova previsto per le 13.
