La storia dell’arte come spunto per ridere del quotidiano: Filippo Caccamo in scena al Teatro Alessandrino il 6 novembre con “Fuori di tela”

Alessandria – Dopo quattro anni di sold out nei teatri di tutta Italia a ridere delle follie tragicomiche del “mondo scuola”, la star dei social Filippo Caccamo è pronto da novembre a calcare la scena con il suo nuovo spettacolo “Fuori di Tela” (scritto e interpretato dallo stesso Caccamo, prodotto dalla sua agenzia Talia Media in partnership con Teatro Verdi di Montecatini Terme e Essevuteatro di Firenze).
Lo show si configura come una vera e propria visita guidata a un museo, con il personaggio più amato di Caccamo, La Carla, pronta a guidare gli spettatori, come fossero alunni appena scesi dal pullman, attraverso diverse sale tematiche. In ognuna di esse le opere d’arte che hanno fatto storia diventeranno pretesto narrativo per abbracciare argomenti che toccano la vita di ognuno di noi, riletti in chiave comica. Filippo e La Carla, varcato l’ingresso del museo virtuale, accompagneranno gli spettatori attraverso la sala 3.0 dedicata alla tecnologia, la sala della scuola, quella di scienze, quella per gli incontri con le famiglie e, ad ogni passaggio, collegheranno i masterpieces dell’arte mondiale al vissuto quotidiano del pubblico, dentro e fuori le mura scolastiche, sviluppando questa surreale uscita didattica nel modo più comico e umano possibile.
La particolarità dello show è proprio il fil rouge narrativo, originale e fuori dagli schemi, che trae ispirazione dalla storia dell’arte. Da qui, il titolo Fuori di Tela: sul palcoscenico Filippo – ex insegnante e laureato proprio in Scienze dei Beni Culturali e Storia e Critica dell’Arte – proporrà una carrellata di grandi artisti che, rompendo gli schemi, hanno segnato i punti di svolta della storia dell’arte. In primis Lucio Fontana, che con il suo celebre taglio fa uscire l’arte dalla tela (il titolo dello spettacolo è proprio un omaggio alla sua intuizione); poi Caravaggio, che, di fatto, ha inventato la fotografia moderna catturando l’immagine in fieri, senza posati; o ancora Giotto, il primo a rappresentare il cielo azzurro (anziché dorato) e il primo a far piangere le figure dipinte, inserendo le emozioni nelle rappresentazioni. Elementi che oggi ci paiono scontati e ovvi, ma che al tempo rappresentarono una rivoluzione nel mondo dell’arte. Attraverso brillanti monologhi e dialoghi incalzanti, Filippo Caccamo collegherà capolavori eterni ai nostri psico-drammi quotidiani, scolastici e non. Da ottimo osservatore della realtà, passerà dalle intuizioni dei grandi Maestri alle piccole scocciature quotidiane a cui nessuno fa caso, alle situazioni surreali e i dialoghi non sense, intrattenendo il pubblico con curiosità, pillole di arte e, naturalmente, tantissime risate. Dagli spettatori è richiesta anche una certa attenzione perché alla fine, seppur in modo giocoso, Caccamo interrogherà.
Biglietti disponibili su filippocaccamo.it, ticketone e vivaticket.

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