Futuro Nazionale Alessandria: “La pedonalizzazione di Piazza Libertà: un colpo di grazia per Alessandria”

Alessandria – Il Comitato di Futuro Nazionale di Alessandria 58 esprime la sua più ferma opposizione all’installazione della nuova telecamera e alla conseguente
chiusura al traffico del tratto di Piazza della Libertà di fronte all’ex Banca d’Italia. Questa non è un’iniziativa per migliorare la città, ma l’ennesimo provvedimento che strangola il commercio, impoverisce il centro storico e non risolve alcun problema reale, creandone anzi di nuovi.
La retorica della “città green” e del salotto buono si scontra violentemente con la realtà dei fatti e con i dati che emergono dall’analisi del territorio.
Un centro svuotato e un commercio al collasso
Chiudere il passaggio alle auto e rendere più tortuoso l’accesso al centro significa allontanare i cittadini. Il commercio locale è già messo a dura prova e questo
provvedimento suona come una condanna. Mentre nei grandi centri commerciali della periferia i cittadini trovano enormi aree di sosta gratuite e facilmente accessibili, venire in centro ad Alessandria significa affrontare percorsi ad ostacoli e tariffe di parcheggio che arrivano, nelle zone a pagamento, anche diversi Euro l’ora. Con Yespark il costo in parcheggi privati può arrivare fino a 3 euro all’ora. È inevitabile che i consumatori, costretti a districarsi tra varchi, limitazioni e costi aggiuntivi, scelgano di rivolgersi altrove. Stiamo desertificando il cuore della nostra città per un capriccio ideologico.

Continua a leggere l'articolo dopo il banner

Il falso mito dell’ambiente: più code, più smog
L’assessore Serra e il Sindaco Abonante parlano di ridurre lo smog, ma la realtà è ben diversa. Le persone non rinunceranno all’auto per raggiungere il centro o le aree limitrofe.
Semplicemente, saranno costrette a percorsi più lunghi, a giri tortuosi nel traffico congestionato per trovare vie alternative o l’ingresso ai parcheggi. E per chi arriva da via Cavour o via Parma l’obbligo di deviazione non farà altro che concentrare il traffico in altri colli di bottiglia.
Mentre la Regione Piemonte è costretta a varare piani anti-smog per fronteggiare emergenze croniche — con blocchi che hanno coinvolto anche i diesel Euro 5 —
l’amministrazione alessandrina crea artificialmente nuove aree di ingorgo, aumentando le emissioni nei punti nevralgici a ridosso delle aree pedonali. L’inquinamento non sparisce, si sposta semplicemente di qualche decina di metri, con il paradosso di allungare i tempi di percorrenza.

Sicurezza stradale: una giungla di monopattini e ciclabili pericolose
L’amministrazione vuole un centro “da vivere”, ma lo sta trasformando in un Far West. Le piazze e le vie pedonali sono ormai preda di monopattini e biciclette elettriche che sfrecciano ad alta velocità, sfiorando continuamente i pedoni e creando un clima di insicurezza intollerabile, specialmente per anziani e bambini. Recenti statistiche confermano l’aumento degli incidenti che coinvolgono proprio questi mezzi “dolci”: sono stati rilevati 17 sinistri con monopattini e 11 con bici elettriche sul nostro territorio.
Non va meglio con le infrastrutture che dovrebbero garantire la sicurezza. Molte delle piste ciclabili tracciate a ridosso o in mezzo alle carreggiate, in Piemonte e ad Alessandria, si sono rivelate trappole. I dati Istat confermano da anni le criticità nella sicurezza stradale e nello stato di manutenzione delle piste ciclabili della nostra regione. Inserire corsie dedicate in spazi non adeguati significa aumentare il rischio di incidenti, non diminuirlo.

Una scelta senza senso logico
Infine, come giustamente rilevato da altri esponenti dell’opposizione, questa chiusura rasenta l’assurdo. Impedire il passaggio rettilineo per 10 metri, quando l’area è facilmente bypassabile attraversando l’interno del parcheggio stesso (ormai privo di sbarre in accesso), dimostra che il provvedimento non ha alcuna reale valenza pianificatoria, ma solo un intento punitivo verso chi usa l’automobile.
Il Comitato Futuro Nazionale Alessandria 58 chiede all’amministrazione di sospendere immediatamente questa pedonalizzazione inutile e dannosa. Alessandria ha bisogno di un piano del traffico intelligente che supporti il commercio, garantisca parcheggi a tariffe agevolate in centro e tuteli la vera sicurezza dei pedoni, senza imposizioni calate dall’alto che finiscono solo per impoverire la nostra comunità.
Così, in un comunicato, Evaldo Pavanello, Coordinatore Futuro Nazionale Alessandria.