Ciao Mino Ghiardelli, vola sempre alto

ALESSANDRIA – A distanza di 24 ore quel “Forza Mino”, che la Nord ha alzato verso il cielo, suona come un saluto. Carico di affetto, di desiderio di tornare a vedere Giacomo Ghiardelli di nuovo in campo, con la maglia numero 46, la sua maglia, quella che Brustolin, portiere e capitano dell’Asti ha mostrato ai 1600 sugli spalti e, idealmente, a tutti coloro che hanno conosciuto e voluto bene a Mino.
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Il giovane calciatore non ce l’ha fatta: già ieri le sue condizioni erano molto gravi, ma a tutti piace pensare che quelle immagini e quel calore dal Moccagatta siano arrivati fino a lui.
Nato a Casale Monferrato, classe 2004, passato dalle giovanili della Juventus, prima di vestire la maglia grigia, anche in Primavera. Da due stagioni all’Asti e fra coloro che gli hanno dedicato un pensiero forte c’è anche Simone Ciancio, suo compagno con i ‘Galletti’, “Buon viaggio amico mio”.
Ha lottato a testa altissima e con una forza enorme, ma la gravissima malattia ha avuto il sopravvento. “Non ha senso morire a 22 anni. E’ assurdo” le parole, a caldo, di Antonio Isoldi, presidente dell’Asti.
A seguire la gara di Coppa tra Alessandria e Asti, il 23 agosto, Mino era arrivato, affaticato dalla malattia, ma felice. E Modou Diop, dopo il gol, era corso verso di lui.
Moltissimi, in queste ore, i messaggi di società di tutto il Piemonte, e non solo. Anche il presidente Antonio Barani e tutti tesserati del sodalizio grigio hanno voluto ricordarlo, come ha fatto anche l’Asti, partecipando al dolore di mamma, papà e della sorella. “Vola alto Mino. Sempre nei nostri cuori“.
