Comitato Stop Solvay: “Ennesima fuoriuscita di sostanze pericolose dallo stabilimento ex Solvay: ora basta. Il rischio deve essere zero”

Spinetta Marengo – “Per l’ennesima volta, la notte scorsa, è scattata un’emergenza nello stabilimento ex Solvay di Spinetta Marengo. Poco dopo le 4.30 una fuoriuscita di acido fluoridrico nel reparto Algofrene ha fatto scattare le procedure di emergenza.
Non se ne può più.
Non possiamo continuare a considerare normale che in uno stabilimento dove si producono e si utilizzano sostanze estremamente pericolose si verifichino continuamente incidenti, anomalie ed emergenze.
Ogni nuova emergenza rende sempre più evidente quanto sia assurdo continuare a ragionare su come ridurre il rischio rispetto ad uno stabilimento che chiaramente non è in grado di garantire che le proprie produzioni avvengano in condizioni di sicurezza.
Dopo decenni di contaminazione, con PFAS nell’ambiente e nel sangue delle persone, il margine di rischio che questo territorio può permettersi dovrebbe essere zero. Qui non serve imparare a gestire meglio le emergenze o stare a guardare se i protocolli di sicurezza hanno funzionato. Serve finalmente affrontare ciò che è stato lasciato alle spalle: la bonifica della Fraschetta. Perché non è accettabile continuare a produrre sostanze pericolose mentre la contaminazione accumulata in decenni resta lì, senza una bonifica vera e integrale.
E non è accettabile nemmeno che chi vive a Spinetta venga informato dai giornali di quello che è successo a pochi metri da casa propria. La popolazione deve sapere immediatamente cosa è accaduto, quali sostanze sono state coinvolte e quali rischi ci sono stati.
Mentre si continua a discutere di monitoraggi e si firma un’A.I.A. che autorizza emissioni ancora per anni, si continua ad esporre al rischio chi lavora nello stabilimento, chi vive a Spinetta e un ambiente che ha già pagato un prezzo enorme.
E da questa comunità si pretende fiducia senza nemmeno garantire trasparenza. A oltre un mese dall’ultima Conferenza dei Servizi non sono ancora stati resi pubblici i verbali di quella riunione.
Ancora non possiamo sapere quali posizioni siano state espresse e quali impegni siano stati assunti. No, non potete chiederci semplicemente di fidarci. Noi pretendiamo scelte precise, verificabili e all’altezza.
Stop alle produzioni nocive. Stop ai PFAS, vecchi e nuovi. Bonifica immediata della Fraschetta.
Il rischio zero è l’unico obiettivo che dovrebbe avere chi ha la responsabilità di tutelare la saluta pubblica.”
Così, oggi, il Comitato Stop Solvay.

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