Estorsione, minacce e violenze per far rinunciare ad un subappalto e ottenere 450.000 euro: tre finiscono in carcere

Alessandria – Nei giorni scorsi la Squadra Mobile della Questura di Alessandria ha dato esecuzione a tre misure cautelari della custodia in carcere emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Alessandria nei confronti di tre cittadini di nazionalità albanese, indagati, allo stato del procedimento, per i reati di estorsione aggravata in concorso e lesioni personali aggravate in concorso.
Secondo l’ipotesi accusatoria accolta, in questa fase cautelare, dal Giudice per le indagini preliminari, i tre, a vario titolo titolari o dipendenti di un’impresa operante nel settore edile, avrebbero minacciato due connazionali anch’essi titolari di una società dello stesso settore, condotte maturate nell’ambito di rapporti commerciali connessi all’esecuzione di lavori edili e finalizzate, in un primo momento, ad ottenere la rinuncia a un subappalto e, successivamente, al versamento di una somma di denaro quantificata in circa 450.000 euro.
L’attività investigativa ha inoltre riguardato due distinti episodi verificatisi nel mese di aprile.
Il primo, avvenuto il 1° aprile presso la sede dell’impresa riconducibile a una delle persone offese, avrebbe comportato lesioni personali in danno di quest’ultima.
Il secondo, verificatosi la sera del 6 aprile presso un esercizio pubblico del centro cittadino, avrebbe coinvolto l’altro titolare dell’impresa interessata. Nel corso di tale episodio si sarebbe verificata una colluttazione durante la quale era stato anche sparato un colpo d’arma da fuoco che non aveva provocato conseguenze alle persone presenti. Per il possessore dell’arma erano scattate le manette ai polsi subito dopo l’intervento della Polizia.
Le misure cautelari costituiscono l’esito di un’attività investigativa coordinata dall’Autorità giudiziaria e sviluppata dalla Squadra Mobile di Alessandria.
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