Alessandria Volley, Venneri presidente. “La serie A resta l’obiettivo”

ALESSANDRIA – Si commuove anche Stefano Venneri, che è abituato a organizzare grandi eventi ed è a suo agio anche quando il pubblico è numeroso. Ma nella voce che si incrina, e gli occhi sono lucidi, c’è la sintesi di una corsa contro il tempo per tenere viva e protagonista una società come l’Alessandria Volley e tutto il movimento pallavolistico. Una società di cui Venneri è il presidente.
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E ci sarebbe da emozionarsi anche solo pensando che l’investitura avviene nella sala giunta del Comune, gremita come mai, e che il 2026 è l’anno del decennale della società. “Siamo un po’ folli, altrimenti non sarebbe stato possibile fare quello che ci è riuscito di realizzare in pochissimi giorni. Folli, certo, ma ci crediamo, e tanto”.
Ma la presidenza? “Ci siamo confrontati, qualcuno doveva pur assumersi questo incarico. L’ho fatto io, perché so di avere una squadra enorme di persone speciali e appassionate”.
E snocciola, Venneri, un lungo elenco di iniziative e altre in cantiere, “il canale Bom68 che trasmetterà le nostre partite, il ‘magazine’ cartaceo, la nostra radio, un settore giovanile che sta vivendo un boom di iscrizioni, il progetto ‘Volley a Scuola’ con l’assessorato comunale all’istruzione, due società in una con l’Academy, che si concentrerà su benessere, gioco e divertimento, i grandi appuntamenti, come l’allenamento congiunto Brescia – Cuneo di A1 al Palacima il 12 settembre, giornata in cui ci presenteremo alla città”.
A proposito di serie A: la A3 sfumata dopo averla conquistata, per problemi noti “non significa che abbiamo rinunciato a scalare la gerarchia del volley femminile. Noi vogliamo risalire, ma prima di tutto con una società solida e sostenibile“.
Anche grazie ai molti sponsor che stanno sostenendo il club, “e che ringrazio – le parole sono di Enzo Cirimele – perché quando li abbiamo incontrati, hanno dimostrato fin da subito interesse e voglia di esserci. E altri colloqui li avremo nei prossimi giorni: così possiamo davvero creare una condizione per lavorare bene e creare le basi per riprendere il percorso verso l’alto, ma con i passi giusti, con equilibrio, con i conti a posto”.
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Il ‘modello Cristo’
Non è solo questione di nomi in un organigramma, è una formula che funziona. “Abbiamo ricreato, dentro l’Alessandria Volley, il ‘modello Cristo’, fatto di relazioni, coinvolgimento, contatti, entusiasmo e convinzione. Abbiamo rigenerato e rilanciato un quartiere, con la stessa filosofia ci siamo dedicati alla pallavolo”.
Cirimele, uno degli artefici, è vicepresidente dell’Alessandria VolleyAcademy, società nella società, anche se con una progettazione e percorsi autonomi. La presiede Nadia Biancato, la sede è al Centro d’Incontro Cristo e la presidente del Centro, Patrizia Melanti, è anche segretaria e tesoriera, nel direttivo Giuseppe Bellomo, Beatrice Forsinetti, Giovanni Luca Russo e Valentina Tempesta.

Fra i soci fondatori c’è anche Diego Baldovino, che impersona proprio il legame stretto tra Academy e prima squadra, di cui Diego è team manager, una svolta nella carriera sportiva, dalle mete del rugby alle schiacciate della pallavolo. Ma anche Venneri è fra coloro che hanno fondato l’Accademia, fungendo anche da futuro trait d’union con la B1
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Nell’Alessandria Volley Venneri ha al suo fianco la vice Miriam Corvaio, il segretario /tesoriere Mario Cuzzetto, i consiglieri Marco Travaino, Patrizia Mannarino, Fabio Fornicelli ed Enrico Cremon.
Due i ruoli ‘di campo’ strategici: direttore tecnico è Ivan Turcich, “che era già stato ingaggiato – aggiunge Venneri – per il settore giovanile e poi promosso alla B1, e il suo sì convinto alla nostra proposta vale più di mille discorsi”, e la direttrice sportiva Alessandra Ferrando, che continuerà anche ad allenare.
Fondamentale anche colui che avrà rapporti con Federazione e Lega, Ernesto Pilotti, che sul ruolo dei vivai e sulla loro importanza è stato categorico, ricordando anche cosa è stata la pallavolo ad Alessandria dal 1946 a oggi.
Nel gruppo dei tecnici spicca, naturalmente, Ivan Turcich. Con lui Andrea Pilotti, Alessandra Ferrando, Sara Pilotti, Alessandro Gastaldi, Marina Maiorino, Ivana Berta, Alessandro De Dominicis. Gli aiuto allenatori sono Ivana Berta e lo stesso De Dominicis, preparatori e fisioterapisti Andrea Pilotti e Antonio Aita, team manager del vivaio Enrico Cremon.
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Nella gestione organizzativa complessiva del club anche Gianni Maccarini, a cui è affidata la segreteria, Annalisa Bordini, Stefania Gabutti e Cinzia Ferretti per backoffice e logistica.
Per la prima squadra con Turcich il vice Andrea Pilotti, l’aiuto Albino Turcich, il preparatore Edoardo Eusebio, lo scoutman Marco Dua, il medico sociale Biagio Polla, i fisioterapisti Gianluca Sardano, Alessandro Conti e Antonio Aita, la nutrizionista Francesca Napodano, i dirigenti Paolo Baratto e Luciano Silvestrini.
Il progetto piace e ha il sostegno convinto del Comune. “Crediamo e sosteniamo, dopo aver condiviso il percorso accelerato che ha portato alla rinascita. Con un impegno enorme – sottolinea l’assessora Vittoria Oneto – per garantire non solo la sopravvivenza, ma il rilancio di tutto il movimento”. E Alessandria Volley, dice bene il vicesindaco Giovanni Barosini, “è appertenenza, identità e identificazione”.
Con un impegno, dall’assessora Irene Molina, “a dare gambe e risorse all’attività nelle scuole, dei singoli studenti, alla promozione della pratica sportiva”.
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C’è voglia di fare strada insieme e di percorrerne tanta, anche con la spinta della città. “Il 24 ottobre, secondo turno di campionato e debutto in casa, ingresso libero al PalaCima. Vogliamo che la città senta questa squadra e questa società come un patrimonio collettivo”
