Cinghiali al Cristo, dal Comune sanzioni per il proprietario di un terreno incolto

ALESSANDRIA – Un lavoro di squadra per catturare esemplari di cinghiali segnalati nelle vie vicine a via Parini, nel quartiere Cristo: insieme Comune di Alessandria, Provincia, con il suo Nucleo Faunistico Venatorio e al Nucleo Forestale dei Carabinieri, per interventi costanti di cattura e allontanamento i questi ungulati.
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I risultati si vedono, con una sensibile riduzione degli esemplari rispetto alle segnalazioni dei mesi precedenti. Il coordinamento, dunque, è stato efficace, ma è necessario un ulteriore intervento e riguarda i privati
Esiste, infatti, un’area di proprietà privata che continua a favorire la presenza dei cinghiali. Già il 7 aprile il Comune ha adottato una ordinanza dirigenziale in cui è fatto obbligo a chi possiede il terreno incolto di procedere al “ripristino ambientale”.
Che consiste in taglio e rimozione degli arbusti e dell’erba, pulizia dell’area da materiali estranei e, soprattutto, l’installazione di una recinzione metallica che renda il terreno inaccessibile alla fauna selvatica.
Il termine fissato per l’esecuzione di questi lavori però è scaduto, senza che le prescrizioni siano state ottemperate
Una situazione che anche il sindaco Giorgio Abonante giudica inaccettabile. “Siamo di fronte a comportamenti non più tollerabili”. La reazione è forte, “di fronte a questa inottemperanza – sottolinea ancora il primo cittadino – non possiamo che attivare gli strumenti a nostra disposizione, fra cui anche le sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente, per ottenere l’esecuzione dei lavori”.
Per Abonante “non è accettabile che gli sforzi profusi siano vanificati”. Una richiesta per gli abitanti del Cristo, “ad astenersi assolutamente dal dare da mangiare agli animali selvatici”
