Comitato Stop Solvay: “A.I.A. Syensqo: sei anni per decidere di prendere altro tempo”

Spinetta Marengo – “Dopo sei anni di rinvii, attese e promesse, la Conferenza dei Servizi ha concluso il procedimento per il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale dello stabilimento Syensqo di Spinetta Marengo.
Dal comunicato diffuso dagli enti apprendiamo che è prevista la dismissione del cC6O4 entro gennaio, un monitoraggio esterno più continuativo, nuove prescrizioni sui camini e ulteriori misure di controllo sulle emissioni.
Prendiamo atto di questi elementi, che arrivano dopo anni di mobilitazioni, denunce, studi indipendenti e pressioni esercitate da cittadini, comitati e associazioni.
Ma mentre si annuncia la fine del cC6O4, si autorizza la prosecuzione delle emissioni di PFAS e composti fluorurati per anni ancora, attraverso un percorso graduale che arriverà fino al 2030.
Per noi questo è il cuore della questione.
Perché la Fraschetta non è una zona di sacrificio, non è il luogo dove si può continuare a scaricare il costo delle attività industriali in attesa che arrivino tempi migliori.
In questi anni abbiamo scoperto di avere PFAS nel sangue. Abbiamo visto confermata la contaminazione di aria, acqua e suolo. A novembre inizierà un processo per disastro ambientale.
Eppure la risposta delle istituzioni continua a essere la stessa: ancora tempo.
Tempo che però non stanno facendo perdere a loro stessi.
Lo stanno facendo perdere a una comunità che da anni convive con le conseguenze della contaminazione. A persone che hanno scoperto di avere PFAS nel sangue. A un territorio che continua ad aspettare bonifiche, tutele sanitarie e risposte.
E in tutto questo, ancora una volta, non si parla di bonifica.
Non si parla di come restituire sicurezza a un territorio contaminato. Non si parla di come rimuovere gli inquinanti che per decenni sono finiti nell’ambiente. Non si parla di come affrontare l’eredità lasciata da anni di produzioni che oggi tutti riconoscono come problematiche.
A noi sembra assurdo che, dopo tutto quello che è emerso, si continui a ragionare su quanti anni concedere alle emissioni invece che su come fermarle nel più breve tempo possibile.

La nostra posizione non cambia: non ci interessa sostituire un PFAS con un altro. Ci interessa fermarli, tutti.
Per questo continueremo a chiedere ciò che chiediamo da anni: stop alla produzione e all’utilizzo dei PFAS, vecchi e nuovi, bonifica integrale del territorio, tutela sanitaria reale per la popolazione esposta.
Si è scelta la strada del compromesso, concedendo l’ennesima autorizzazione a proseguire un modello industriale che ha già prodotto conseguenze gravissime per questo territorio, ma la Fraschetta non è disposta a diventare la discarica di Solvay.”
Così, questo pomeriggio, il Comitato Stop Solvay in merito al rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale dello stabilimento Syensqo di Spinetta Marengo.

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