Cinque centauri fanno viaggiare la pace sulle due ruote. Da Castellazzo all’Ucraina

CASTELLAZZO – Non poteva che partire da Castellazzo il nuovo progetto di Anteas Trasporto Amico, insieme al Moto Club Castellazzo Bormida. Dal paese dove, nel 1946, è nato il raduno internazionale, in una Europa ancora ferita dalla seconda guerra mondiale, e il dottore Marco Re aveva trasformato i motociclisti in messaggeri di pace. Proprio come i cinque componenti della missione “La pace viaggia sulle due ruote“, destinazione Ucraina.
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Quella pace che Anteas Trasporto Amico Alessandria da oltre quattro anni porta in un paese in guerra, perché invaso, sotto forma di aiuti concreti e di progetti realizzati con le realtà locali. Lo spirito è lo stesso, ma la sfida, questa volta, è inedita per il mezzo di trasporto scelto.
Una idea del presidente Luciano Cartolano, appassionato motociclista, che da quasi un anno lavora a questa iniziativa, una aggiunta nella programmazione annuale dei viaggi umanitari. Fin da ottobre ha coinvolto nel progetto il Moto Club Castellazzo Bormida: riunioni che si sono intensificateper definire la squadra che, giovedì 6 agosto, all’alba, accenderà i motori e si metterà in viaggio, destinazione Ivano Frankivis’k.
Oggi la presentazione ufficiale, nella sede di uno dei moto club più antichi e longevi in Italia, alla presenza del sindaco Gianfranco Ferraris, del vicesindaco di Alessandria Giovanni Barosini, del segretario generale Cisl Alessandria e Asti Marco Ciani, della segretaria Fnp Cisl Alessandria e Asti Pinuccia Scarsi, del presidente del Moto Club Madonnina dei Centauri Claudio Patricola e del vicepresidente del Moto Club Castellazzo Tonino Scassi.
E, naturalmente, dei cinque protagonisti del viaggio di pace: Salvatore Bongiovanni, segretario del club, Emanuele Boidi, Walter Mendeni, Lorenzo Stridi e Luciano Cartolano.

Al seguito ci sarà un mezzo di Anteas Trasporto Amico Alessandria per l’assistenza, guidato da uno dei volontari dell’associazione che, ogni giorno, ad Alessandria e provincia, dà sostanza al trasporto sociale, per persone anziane e per chi vive situazioni di fragilità. Con lo stesso spirito è nato e si è consolidato il rapporto con la popolazione di un paese in guerra, perché invaso, che vuole la pace e il ritorno alla normalità.
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Conoscenza e amicizia
Perché i soci del sodalizio castellazzese hanno detto sì alla proposta di Cartolano? “Perché mi piace l’idea di scoprire questo paese da oltre quattro anni in guerra e farlo in moto è un valore aggiunto”, sottolinea Stridi. “Perché è una iniziativa di conoscenza e amicizia motociclistica“, spiega Mendeni. “Perché Cartolano ci ha contagiati e per la grande voglia di conoscenza” spiega Boidi.
“Perché abbiamo condiviso il progetto e ci piace anche l’idea di creare nuove relazioni”, aggiunge Bongiovanni.
Tutti e cinque si sentono “nel nostro piccolo portatori di pace” e hanno un desiderio, “mettere le basi per accogliere, speriamo già per il prossimo raduno internazionale, un gruppo di motociclisti ucraini”
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Fra gli incontri programmati c’è quello con Mykhailo Savliuk, giornalista, che a Ivano Frankivis’k coordina un gruppo di motociclisti. “Dal 17 al 19 luglio hanno organizzato un festival di centauri, con arrivi anche dalla Moldavia e dalla Repubblica Ceca. Se riusciremo ad averli ad Alessandria e Castellazzo già nel 2027i significherà che l’Ucraina ha ritrovato la pace. Il nostro viaggio è una occasione per allargare la grande rete dell’amicizia motociclistica”.
Legami tra popoli
Gianfranco Ferraris affiderà ai cinque centauri una lettera da consegnare alle autorità di Ivano Frankivis’k “per avviare un percorso che potrebbe anche portare a un gemellaggio, comunque a un rapporto stretto legato anche alle moto. Questa è una iniziativa di grande valore per la nostra comunità”.
Come lo è per Alessandria, lo testimonia, alla presentazione, la presenza del vicesindaco Giovanni Barosini, che ha sottolineato anche una qualità di Anteas, “la concretezza nelle risposte alle persone che più sono in difficoltà. L’associazione lo fa nella nostra città e in provincia, ma anche oltre confine”.
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Un impegno evidenziato anche da Marco Ciani, segretario generale Cisl, che ha messo l’accento su “quanto Anteas fa per la comunità tutta. La filosofia del fare e mi piace sottolineare che i mezzi che portano aiuti, anche l’ambulanza che è stata donata, hanno il nome Alessandria, dimostrazione di solidarietà vera di un territorio“.

Per Anteas il 2026 è un anno particolare, come rimarcato da Pinuccia Scarsi, segretaria Fnp. “La Federazione Nazionale Pensionati è la mamma di questa ‘creatura’ che taglia il traguardo dei 30 anni, in cui è cresciuta e ha allargato i confini della sua missione”.
Una missione che è, parole di Claudio Patricola, presidente del Moto Club Madonnina dei Centauri, “qualcosa di straordinario, grandioso, emozionante. Applaudiamo i protagonisti e, fin da ora, diciamo che siamo pronti ad accogliere gli amici motociclisti ucraini”.
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C’è orgoglio e spirito di appartenenza anche in Tonino Scassi, vicepresidente del Moto Club Castellazzo, “seguiremo tutte le fasi di questo viaggio, che si fonda proprio su quello spirito che accompagna noi motociclisti”.
Un viaggio che potrà essere seguito sui social del Moto Club Castellazzo Bormida, fin dalla partenza, all’alba del 6 agosto e poi in tutte le tappe dei 1650 chilometri, ogni giorno arricchite da foto e video, fino al rientro, venerdì 14. Perché tutte e tutti possano far viaggiare la pace sulle due ruote.
