Dal Comitato Stop Solvay: “Terza fase: non ci basta sapere in quanti si ammalano. Vogliamo sapere il perchè”

Spinetta Marengo“Lo abbiamo sempre sostenuto: ogni passo avanti nella conoscenza dei danni provocati dai PFAS è importante.
Ma leggendo con attenzione gli articoli relativi all’avvio della terza fase dell’indagine epidemiologica da parte del Comune di Alessandria, emerge un dato che non può lasciarci tranquilli.
L’obiettivo dell’indagine sarà verificare l’eventuale presenza di un eccesso di mortalità e individuare le patologie coinvolte. Non sarà invece in grado di stabilire il rapporto tra esposizione ai PFAS e insorgenza delle malattie, perché- viene spiegato- servirebbero studi molto più approfonditi e risorse che solo enti nazionali come l’Istituto Superiore di Sanità potrebbero mettere in campo.
Di fatto, dopo 7 anni di attesa, ci troviamo davanti ad un altro percorso a metà. Mezze risposte.
Mezzi strumenti. Mezze decisioni.
Noi non chiediamo miracoli. Chiediamo che, se davvero la salute pubblica è la priorità, allora Comune, Regione e Ministero della Salute pretendano il coinvolgimento dell’Istituto Superiore di Sanità e finanzino uno studio capace di rispondere alla domanda che questa comunità si porta addosso da decenni.
Perchè è ora di andare fino in fondo. È ora di fare i conti con il numero di persone che si ammalano, ma soprattutto di accertare il perchè si ammalano.
La Fraschetta non può continuare a essere il territorio degli studi incompleti, delle promesse mancate e delle responsabilità scaricate da un ente all’altro.”
Così, in un comunicato, il Comitato Stop Solvay.

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