Paraboxe: Simone Dessì cala il poker, quarto titolo italiano

ROMA – Campione italiano per la quarta volta: Simone Dessì è davvero imbattibile, l’allievo di Eugenio Dragone, portacolori de La Tana del Dragone, conquista ancora la corona nella paraboxe, di cui lui è straordinario interprete.
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Il match per il titolo al PalaTiziano. nel programma della “Roma Boxing Night”, evento clou delle celebrazioni dei 110 anni della Fpi, incentrato su sport di alto livello, memoria storica e visione futura, promosso dalla Federazione Pugilistica Italiana e organizzato insieme a The Art of Fighting e De Carolis Promotions, che sono tornati nella Capitale dopo il grande successo dello scorso dicembre.
Una kermesse realizzata con il supporto dal Ministro per lo Sport e i Giovani e dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, con il patrocinio del Coni, che ha infuocato lo storico palazzetto olimpico romano.

Dessì contro Velfry Guzman, “atmosfera molto calda, prima dell’inizio del combattimento – racconta Dragone – i due pugili si sono ignorati. Tensione a mille. Prima ripresa di studio Guzman inizia bene, ma dopo il primo minuto Simone ha preso il controllo del combattimento, con attacchi decisivi”.
Nel secondo e terzo round dall’angolo il suggerimento a Dessì di alzare il ritmo. “Tecniche a due mani e poi spostandosi velocemente con la carrozzina per fermare ogni tentativo di attacco dell’avversario. Verdetto unanime, l’arbitro ha alzato il braccio di Simone, davvero una grande soddisfazione e un tricolore meritato”.
E la bella storia di un ragazzo che sta segnando, con la sua esperienza e i suoi risultati, la storia del paraboxe italiana.
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