Castellazzo ‘apre’ il raduno dei centauri. Parola d’ordine: collaborazione

CASTELLAZZO – Il raduno dei centauri numero 81 sarà dal 10 al 12 luglio, ma Castellazzo apre il programma con una settimana di anticipo. Con un omaggio alla storia, perché qui tutto è nato e qui c’è il santuario della Beata Vergine della Creta e delle Grazie, la patrona di tutti i motociclisti.

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Da cinque anni, come sottolinea Marco Verrino, presidente del Moto Club , l’esposizione di moto d’epoca (inaugurata oggi, ndr) è all’interno del santuario, “un unicum. Non accade da altre parti, il nostro grazie va al rettore Don Vincenzo”. Ci sono modelli che tolgono il fiato tanto sono belli e perfettamente conservati, anche una Guzzi come quella usata all’epoca del viaggio di Marco Re e di altri dodici motociclisti a Roma, nel 1933.

“I collezionisti sono anche molto gelosi dei loro pezzi – racconta Salvatore Bongiovanni, segretario del Moto Club – C’è un rapporto di fiducia nei nostri confronti e  noi siamo orgogliosi di poter mostrare questi mezzi che sono nelle diverse cappelle della chiesa. La Federazione ha un settore dedicato alle moto d’epoca, che è rilevante, e la conferma l’abbiamo avuta due settimane fa con la rievocazione che abbiamo organizzato”.

 

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Omaggio alla storia, anche con l’esposizione, sempre con lo sguardo al futuro

Così, il primo atto della ‘settimana’ che si concluderà con il ‘Madonnina dei Centauri’ è, anche, un momento per ripercorrere la storia, dal 1946, e il sindaco Gianfranco Ferraris ricorda che “mio padre mi diceva che, la sera, andando in piazza e passando accanto alla farmacia, sentiva il dottor Re battere sui tasti della macchina. Erano le lettere che inviava in mezza Europa. Un uomo convinto della sua idea. E non si sbagliava”.

E, poi, la seconda edizione coinvolgendo Acqui, nel 1947, per dare accoglienza ai moltissimi iscritti, e il sindaco dell’epoca che aveva emanato una ordinanza, “invitando tutti i capifamiglia ad ospitare almeno un motociclista”.

Alessandria  entra in scena dal 1948, e il ‘Madonnina dei Centauri’, con tutto il movimento internazionale, vede ancora il farmacista protagonista, un uomo appassionato, poco sognatore e molto lungimirante. Da quel momento  si lavora insieme.

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Lavorare insieme

“Sono nel Moto Club Madonnina dei Centauri da 24 anni – racconta Claudio Patricola, presidente da inizio 2026 – e credo che la chiave di tutto, anche della longevità del raduno, è in una parola: collaborazione. le due amministrazioni, i due motoclub, tutte le associazioni e le diverse realtà coinvolte. Siamo alla volata finale, e c’è intesa perfetta. E’ interesse e obiettivo di tutti noi far crescere ancora di più il raduno, se lo facciamo insieme, il risultato è garantito”.

Il ruolo delle amministrazioni? “Far sì che chi organizza abbia tutto il supporto, logistico ed economico. I Comuni  – risponde il sindaco Ferraris – non devono sostituirsi, sarebbe un errore”.

 

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Centauri-Raduno
Collaborazione tra i due motoclub e le due amministrazioni: la longevità del raduno internazionale si fonda su questo

A Castellazzo la squadra è ben rodata, il Moto Club organizza tre serate, dal 9 all’11, con musica e cibo, dalle 21, sul piazzale del Santuario.

E l’11, dopo la cerimonia ufficiale all’esterno della chiesa, tutti alla Mezzanotte Bianca che, lo sottolinea Claudio Zecchin, il presidente, “era nata in una diversa collocazione e poi, su suggerimento dell’allora sindaco Mimmo Ravetti, si decise di spostarla la sera del sabato del raduno”.

E’ uno degli esempi di come collaborare è il verbo del successo: tutte le associazioni, anche la Pro loco è nella squadra, mettendo al centro il paese e le persone che arrivano per vivere la festa.