Kendo, Alessandria protagonista agli Europei

PODGORICA – Alessandria protagonista, con i colori dell’Italia, ai Campionati europei di kendo a Podgorica, in Montenegro. Merito degli interpreti cresciuti all’Accademia Kodokan, sotto la guida del maestro Nando Magarotto.

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Commissario tecnico delle nazionali (maschile, femminile e juniores) Fabrizio Mandia, team manager Francesco Mandia, che ha orgogliosamente conquistato il VI Dan, e Alessandro Gallina. E capitano della formazione maschile Alberto Sozzi.

Livello decisamente molto alto e tanta concorrenza per la Confederazione Italiana Kendo, che ha schierato sette maschi, sette donne e quattro juniores, quasi tutti impegnati, oltre che nelle prove a squadre, nel tabellone individuale.

Il bottino è di un argento juniores e tre fighting spirit award, riconoscimento che la commissione arbitrale assegna a chi si distingue per spirito combattivo, qualità tecnica e atteggiamento esemplare durante la competizione.

Il team femminile ha raggiunto i quarti di finale, quello maschile, capitanato da Sozzi gli ottavi, battuto dal Belgio, che ha occupato posizioni di vertice.

Nell’individuale solo Sozzi ha fatto strada: nella poule ha battuto Eidelman (Israele) e pareggiato con Ivanovski (Macedonia). Nel tabellone principale ha sconfitto il campione austriaco Prayer, cedendo strada, di strettissima misura, 1-0, negli ottavi al francese Nakabayashi.

“Gli Europei sono uno dei momenti più importanti del percorso di crescita di un atleta – sottolinea lo staff azzurro – Perché confrontarsi  con le migliori espressioni nel nostro continente permette di acquisire esperienza e capire quale è il livello richiesto nelle grandi competizioni internazionali. I risultati a Podgorica sono una importante base sulla quale proseguire nel percorso di crescita”.

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Con l’attenzione già rivolta  ai Campionati del Mondo, nel 2027, a Tokyo, culla del kendo. “Agli Europei bilancio positivo, anche se  i nostri atleti non hanno raccolto per tutto quanto abbiamo seminato in un periodo intenso di preparazione. A volte serve anche un pizzico di fortuna – aggiunge Fabrizio Mandia – ma anche tanto ulteriore lavoro. Dopo una breve pausa inizierà la nostra missione Tokyo”.