“Cittadella di Alessandria: incuria per un Monumento protetto dallo Scudo Blu”

Pubblichiamo, condividendone in toto il contenuto, questo intervento ricevuto oggi dalla Presidente dell’Associazione culturale “La tela di Clio”, Paola De Andrea
Continua a leggere l'articolo dopo il banner
Egregio direttore.Scrivo facendo seguito alla denuncia del Consigliere provinciale Maurizio Sciaudone in merito alla mancata manutenzione del monumento ai Caduti all’ interno della Cittadella e al degrado della bandiera che rappresenta il simbolo della nostra Nazione.
Voglio ricordare che , su iniziativa della mia Associazione culturale La TELA di CLIO e della Sezione di Alessandria della Croce Rossa, lo scorso anno sono stati coinvolti il Comune di Alessandria e la Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, dopo tre anni dalla delibera di Giunta ( Amministrazione Cuttica),a riconoscere la Cittadella di Alessandria quale Monumento da proteggere, visto il suo grande valore storico e culturale.
Il 13 maggio del 2025 sulla Porta Reale della Cittadella è stato posto lo SCUDO BLU ( BLUE SHIELD INTERNATIONAL) simbolo internazionale di protezione Beni Culturali, come stabilito dalla Convenzione dell’ Aja del 1954.
Per questo motivo, vista l’ importanza del riconoscimento che la Cittadella ha avuto quale Bene da tutelare e proteggere, ritengo sia ancora più grave che il Tricolore e il Monumento ai Caduti siano lasciati all’ incuria!
Grazie per l’ attenzione.
Paola De Andrea
Presidente della Associazione culturale La TELA di CLIO.
Gent.ma Presidente,
condivido la Sua denuncia e ne faccio motivo di impegno, già da tempo coltivato, per il nostro giornale.
In Alessandria si fa un gran parlare di cultura, si pubblicizzano inaugurazioni per contenitori ancora vuoti, ma nulla si fa per un “capolavoro” come la Cittadella, se non palleggiarsi responsabilità per giustificare il nulla di chi (non) amministra la città. Stessa sorte, non mi stancherò mai di ripeterlo, per il Museo di Marengo.
Apprezzo il Suo grido di dolore, ma purtroppo sembra essere solo l’ennesima vox clamantis in deserto.
Noi, comunque, continueremo a urlare.
Il Direttore AL24
Massimo Taggiasco
