Il T-Rex, il Papa pilota e l’orso filosofo

Se Pitigrilli fosse ancora tra noi, probabilmente avrebbe smesso di inventare. Gli sarebbe bastato leggere i giornali. Del resto, già nei suoi Mammiferi di lusso aveva capito che la realtà, quando si mette d’impegno, riesce a essere più frivola, più assurda e più elegante della fantasia.
L’altra notte ho fatto un sogno.
Passeggiavo in una Parigi del futuro, lungo la Senna. In una vetrina brillava una borsa confezionata con pelle di Tyrannosaurus Rex. Una commessa molto seria spiegava a una cliente che non si trattava di una volgare pelle bovina, ma di un rettile estinto da sessantasei milioni di anni. La signora annuiva con aria competente e chiedeva se fosse disponibile anche in color meteorite.
Più avanti, all’aeroporto, incontravo Papa Leone seduto nella cabina di pilotaggio di un aereo. Impartiva istruzioni ai comandi con la stessa calma con cui si benedice una folla. «Rotta per la pace», diceva. Il copilota prendeva appunti. La torre di controllo, per prudenza, rispondeva con facendo suonare le campane a festa.
Il sogno continuava tra le montagne. In Valtellina, un orso correva tranquillo tra le case del paese. Dietro di lui una fila di automobili cercava di stargli dietro per fotografarlo. L’orso sembrava l’unico essere ragionevole della scena. Ogni tanto si voltava e pareva chiedersi come fosse possibile che l’evoluzione avesse prodotto i social network.
Poi, compariva una freccia. Non in un bosco medievale, ma su una strada lombarda. Partiva da un’automobile e colpiva un passante. Robin Hood aveva evidentemente ottenuto una collaborazione con Fast & Furious. Mancavano soltanto Vin Diesel in calzamaglia e un cavallo con il navigatore satellitare.
Infine, arrivavo a Hollywood. Sul palco c’erano Taylor Swift e Randy Newman che cantavano insieme per il lancio di Toy Story 5. Woody e Buzz Lightyear erano ancora al lavoro dopo trent’anni di servizio. Nessuno aveva avuto il coraggio di informarli dell’età pensionabile. Intorno a loro milioni di spettatori scoprivano improvvisamente di essere diventati adulti senza autorizzazione.
A quel punto mi sono svegliato.
Ho controllato i giornali per assicurarmi che fosse stato davvero un sogno colmo d’ansia. Invece no. La borsa di T-Rex esiste. Il Papa è davvero finito nella cabina di pilotaggio. L’orso ha davvero passeggiato in Valtellina. La freccia è davvero partita da un’auto. Taylor Swift e Randy Newman hanno davvero cantato insieme. E’ successo tutto nell’ultima settimana.
E allora ho capito che Pitigrilli aveva ragione. Viviamo nell’epoca dei mammiferi di lusso: creature raffinate, tecnologiche, informatissime, capaci di andare su Marte e di fabbricare borse con dinosauri estinti, ma ancora disposte a inseguire un orso con il telefonino in mano.
La differenza tra sogno e cronaca, ormai, è che il sogno ogni tanto conserva un minimo di verosimiglianza.
Continua a leggere l'articolo dopo il banner
