All’Auditorium Pittaluga il 16 giugno il quarto concerto del ciclo “SCAMO (Suonare, Capire la Musica d’Oggi) 2026”

Alessandria – Prosegue al “Vivaldi” la rassegna concertistica SCAMO 2026 (Suonare, Capire la Musica d’Oggi),  organizzata dal Professor Sergio Lanza, docente di composizione, e realizzata grazie al fondamentale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.
Il quarto dei cinque appuntamenti in cartellone si terrà martedì 16 giugno, alle ore 18:30, nella cornice dell’Auditorium Pittaluga.
“E – come spiega il professor Lanza – il ciclo di quest’anno è concepito come un affascinante “ritornello variato e arricchito”: una struttura speculare in cui quattro autori di riferimento – Morton Feldman, György Kurtág, Ada Gentile e Goffredo Petrassi – dialogano di volta in volta con altri grandi nomi della scena contemporanea, il tutto affidato al talento e all’energia degli allievi del Conservatorio”.
Il concerto di martedì 16 si aprirà nel segno della contemporaneità ispanica con Ausencias di S. Herrero, affidato al flauto di Lucia Caballero. Il focus si sposterà poi su György Kurtág: Alessandro Premoli (violino) interpreterà una selezione da Segni, giochi e messaggi, seguito dal duo internazionale composto dalla cantante brasiliana Nabila Trindade e dal violinista cinese Kaiwen Xu, che daranno vita a una nuova selezione dei suggestivi Kafka-Fragmente, arricchiti per l’occasione dalla proiezione simultanea di immagini e testi su schermo.
La sezione dedicata a Goffredo Petrassi vedrà Bishal Nigra impegnato in Nunc (trascritto per flauto) e il duo composto da Giulia Nigra e Ilaria Chiodini nell’evocativo Dialogo angelico.
Il finale riserverà due dei momenti più spettacolari e attesi della serata: prima la vena ironica e teatrale di Ada Gentile con La giornata di Betty Boop, una vera e propria micro “opera buffa” interpretata da Federica Saino (voce) e Gabriele Ciaccia (pianoforte), che mette in scena con grande arguzia le bizze di una soprano intenta a maltrattare il suo pianista accompagnatore. In conclusione, gli studenti di Musica Elettronica M. Reggio e D. Arbore travolgeranno il pubblico con un’improvvisazione finale ispirata a Mikrophonie di Karlheinz Stockhausen, che li vedrà alle prese con l’elaborazione sonora live di un imponente Tam-tam.

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