“Carlo Carrà – Enzo Cacciola. Dal Novecento al Contemporaneo – il colore diventa materia

Quargnento. Ieri, 8 giugno, è stata presentata l’esposizione, che si aprirà a Quargnento in occasione  dei 145 anni dalla nascita (1881) e a 60 anni dalla morte (1966), del pittore Carlo Carrà un pittore nato a Quargnento, ma conosciuto a livello internazionale per i suoi trascorsi in ambito artistico.
Finito il periodo di apprendistato, costituito da lavori come frescante, ma soprattutto dai viaggi in Francia e in Inghilterra, è stato uno dei protagonisti dei movimenti d’avanguardia che si sono succeduti in Italia nella prima metà del secolo scorso (Futurismo, Metafisica, Novecento).
E’ stato un curioso sperimentatore di tutto ciò che era nuovo e per primo ha introdotto in Italia, dopo un soggiorno parigino nel 1914 in cui ha avuto occasione di vedere i primi collage di Braque e Picasso e questo inedito uso di materiali nuovi e diversi per comporre delle opere d’arte, lo ha incuriosito e entusiasmato al punto che tornato in Italia ha introdotto per primo questa nuova tecnica.
Per puro caso, durante il conflitto mondiale, viene ricoverato in un ospedale a Ferrara in cui incontra i fratelli Savinio e Giorgio de Chirico e Filippo de Pisis. Nasce il periodo della Metafisica attraverso una  collaborazione orientata verso la realizzazione di opere nuove in cui oggetti e figure incoerenti tra loro vengono associate in un muto dialogo e Carrà ne diventa addirittura il teorico con la pubblicazione coeva di un volume che ha il compito di descrivere questa nuova tendenza artistica.
Seguono altri movimenti (Novecento, Ritorno all’ordine, pittura murale) in cui è sempre uno dei promotori o uno degli interpreti principali.
Poichè la nuova mostra organizzata non vuole essere semplicemente una tradizionale esposizione di opere del Maestro e quindi esporre opere inedite e mai esposte prima a Quargnento, e il numero di queste opere non era esagerato si è pensato di attualizzarla associando arditamente il lavoro di un artista contemporaneo.
Da qui è nato il titolo “Carlo Carrà – Enzo Cacciola. Dal Novecento al Contemporaneo – il colore diventa materia”  in cui si evidenzia il legame tra i due autori he sono le tonalità dei colori grigi, azzurri e rosa impiegati nelle tele di Carrà e la materia cromatica (cemento) di cui si avvale Cacciola che oltre al colore possiede una massa e un volume.
La mostra sarà allestita nello spazio  recentemente ristrutturato e recuperato della ex Chiesa  della Santissima Trinità oggi trasformato in un centro polifunzionale in cui ospitare eventi e mostre. All’interno saranno posti dei pannelli sui due lati uno occupato dalle opere di Carrà e sull’altro lato da quelle di Cacciola che in qualche modo interagiranno e dialogheranno tra loro attraverso le tonalità cromatiche presenti in entrambi i lavori.
Infine la contemporaneità è rappresentata da un giovane autore Cristian Poddighe,  già conosciuto a livello internazione per servizi giornalisti su diverse testata e in particolare su New York Times, Icon, Cosmopolitan e il Venerdì di Repubblica e per aver esposto dal 2024 i suoi lavori all’Art Basel e a Miami, a Firenze; attualmente un suo lavoro è esposto alla Biennale di Venezia.
Infine grasse successo di critica hanno riscosso i  suoi lavori di video art che sono stati utilizzati come coreografia per il tour della cantante Giorgia.

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Rino Tacchella