Nove donne per il Viale della Rimembranza: Zonta inaugura a Lu il terzo tratto del Percorso delle Donne Coraggiose

In occasione dell’80° anniversario della Repubblica Italiana, i bambini della scuola “don Filippo Rinaldi” scelgono le loro eroine. Da Rosanna Benzi a Irena Sendler, da Hedy Lamarr a Franca Viola.

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C’è qualcosa di commovente, e di profondamente giusto, nell’idea che siano stati i bambini a scegliere. Non gli adulti, non i comitati, non le commissioni culturali: i bambini delle classi terza, quarta e quinta della scuola primaria “don Filippo Rinaldi” di Lu. Sono loro che, nei mesi scorsi, hanno studiato, discusso, deliberato. E stamattina, mercoledì 3 giugno 2026, in occasione dell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, hanno visto le loro scelte diventare targhe di bronzo su nove panchine lungo il Viale della Rimembranza di Lu e Cuccaro Monferrato.

È il terzo tratto del Percorso delle Donne Coraggiose, il progetto ideato e condotto da Zonta Club Alessandria con il patrocinio dell’associazione Toponomastica Femminile. Nato nel 2017 sul belvedere di Lu, ampliato il 25 settembre 2025 fino a Piazza Liedholm a Cuccaro, oggi si arricchisce di nove nuove intitolazioni. Trentatré donne in tutto, ora, che camminano idealmente lungo i percorsi di questo borgo del Monferrato, custodite dalla pietra e dalla memoria.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Franco Alessio, la consigliera comunale Gianfranca Beccari, la vice sindaca del Comune di Fubine Monferrato Angela Visentin, la presidente di Zonta Club Alessandria Nadia Biancato, Giovanna Cristina Gado in rappresentanza dell’associazione Toponomastica Femminile, e Mimma Caligaris, volontaria del centro antiviolenza me.dea. Intorno a loro, i bambini e le loro famiglie, sotto un cielo di giugno già caldo e luminoso.

Le nove donne celebrate sono un universo in miniatura di coraggio umano. C’è Rosanna Benzi, l’unica alessandrina del gruppo: visse ventinove anni in un polmone d’acciaio e da lì, immobile nel corpo ma libera e battagliera nell’anima, accese l’attenzione pubblica sui diritti delle persone con disabilità. C’è Irena Sendler, l’infermiera polacca che durante l’occupazione nazista di Varsavia salvò almeno duemilacinquecento bambini ebrei, e fu candidata al Nobel per la Pace solo nel 2007, quasi sessant’anni dopo. C’è Hedy Lamarr, celebrata come la donna più bella del mondo ma dotata di un cervello prodigioso: le sue invenzioni sono alla base della tecnologia wi-fi che oggi usiamo ogni giorno senza sapere a chi dobbiamo dire grazie.

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E poi Franca Viola, la ragazza siciliana che nel 1965 rifiutò il matrimonio riparatore e con quel “no” aprì una breccia nella storia civile delle donne italiane. E Samantha Cristoforetti, astronauta e comandante, che porta il tricolore nello spazio con la stessa naturalezza con cui un tempo solo gli uomini potevano farlo. E Alda Merini, “la voce che seppe trasformare la fragilità in poesia”, come recita la sua targa: Milano 1931-2009, un’esistenza bruciata e luminosa insieme. E ancora Coco Chanel, Frida Kahlo, Marie Curie: due Nobel, un’icona della liberazione femminile, una pittrice che fece del dolore la sua materia prima e della propria immagine un manifesto di resistenza.

“Gli studenti della scuola ‘don Filippo Rinaldi’ hanno un ruolo importantissimo in questo nuovo ampliamento,” ha sottolineato Nadia Biancato, presidente di Zonta Club Alessandria e anima instancabile del progetto. “Sono loro ad aver scelto le nove destinatarie della celebrazione. Il valore educativo del Percorso è stato accolto con favore dal Comune e dal corpo insegnante, e così con i bambini hanno individuato, tra le molte meritevoli, altre nove donne che insieme alle precedenti ventiquattro rappresenteranno per sempre esempi positivi di grande ispirazione per tutti.”

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Le notizie belle, però, non finiscono qui. Il sindaco Franco Alessio ha annunciato che il Percorso delle Donne Coraggiose continuerà: nel 2027 è già previsto un quarto tratto, e in ottobre verrà intitolata una piazza del paese a una grande italiana già compresa tra le donne celebrate. Nadia Biancato, dal canto suo, ha anticipato che a settembre partirà un nuovo progetto destinato agli studenti della scuola primaria: si chiamerà “IO SARÒ” e porterà ad esempio, accanto alle donne coraggiose, figure femminili e maschili di ieri e di oggi, perché bambini e bambine possano trovare ispirazione non solo per il futuro professionale, ma per i valori con cui intendono abitare il mondo.

Un Viale della Rimembranza che ricordava i caduti della guerra impara ora a ricordare anche chi, senza armi, ha combattuto battaglie altrettanto necessarie. I bambini lo sanno già. Forse lo hanno sempre saputo, e aspettavano solo che qualcuno chiedesse loro di scegliere.

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