Le donne al voto: Calamandrana celebra la Repubblica con memoria e bellezza

Ci sono luoghi che ti entrano dentro senza chiedere permesso. Calamandrana è uno di questi. Un paese delle Langhe astigiane che ha il dono raro di non accontentarsi di esistere: vuole pensare, costruire, ricordare. Lo si vede nella vecchia stazione ferroviaria dismessa, che altri avrebbero lasciato marcire nel silenzio dei binari morti, e che qui è diventata una biblioteca viva, frequentata, amata. Lo si vede nel teatro estivo, che ogni anno richiama sotto le stelle un pubblico che sa ancora sedersi ad ascoltare. Lo si vede nelle persone che lo amministrano, con quella dedizione quieta e testarda che è la forma più autentica dell’amore civile. Tra loro ho amici veri, e ogni volta che torno da quelle parti sento che qualcosa di buono resiste.
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Per la Festa della Repubblica 2026, il Comune di Calamandrana ha scelto un tema che vale quanto un atto politico: Le donne al voto. Martedì 2 giugno, alle ore 17, nella Sala del Consiglio Comunale, si terrà un incontro che ha il sapore di una restituzione: saranno ospiti le donne che hanno amministrato il Comune negli anni, come consigliere o assessore, dal passato fino ai giorni nostri. Non una celebrazione retorica, ma un gesto concreto di riconoscimento, la memoria fatta presenza.

A dare spessore storico all’appuntamento sarà Nicoletta Fasano, direttrice dell’ISRAT, che ho ascoltato diverse volte parlare di temi storici complessi e potenti, e lo fa con grande garbo e immensa passione. Il suo sarà un intervento dal titolo 1946: diventare cittadine: un viaggio all’anno in cui le donne italiane votarono per la prima volta, scegliendo tra monarchia e repubblica, portando in quel gesto il peso di secoli di esclusione e la leggerezza di un diritto finalmente conquistato. Interverrà anche Maurizia Giavelli, del coordinamento nazionale delle donne ANPI, a ricordare il contributo femminile alla Resistenza, al suffragio universale e alla scrittura della Costituzione: un contributo spesso dimenticato, sempre necessario.
La serata non finisce lì. Dalle 21, nella Biblioteca ricavata dall’antica stazione ferroviaria, il Comune ha accolto l’invito della Presidenza della Repubblica per la trasmissione in tv dello spettacolo I volti della Repubblica. 80 anni dal referendum, voluto dal Presidente Mattarella e trasmesso da Rai Uno. Parteciperanno artisti e personaggi noti: Gianni Morandi, Claudio Baglioni, Luca Barbarossa, Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari, e tra gli attori Carlo Verdone, Luca Zingaretti, Francesco Pannofino, Claudio Bisio. Saranno proiettati anche filmati d’epoca, perché la memoria abbia anche un volto, un’immagine, un suono.
Dal Quirinale arriva inoltre un invito ai cittadini: postare sul sito www.ivoltidellarepubblica.quirinale.it brevi video personali, perché la Repubblica non sia solo istituzione ma racconto collettivo, voce di ognuno. All’iniziativa collaborano ANPI provinciale, ISRAT e Memoria Viva di Canelli.
Una serata doppia, densa, costruita con cura. Come tutto quello che fa Calamandrana.
