“Digressione” alla Gambarina: Gian Marco Griffi e il romanzo che non si lascia chiudere – Martedì 19 maggio, ore 17.45, Museo Etnografico della Gambarina di Alessandria

Sono andato al Golf Club Margara di Fubine qualche giorno prima che Digressione uscisse in libreria, il 3 giugno del 2025. Non ci sono andato a giocare a golf — le uniche cose che conosco di quel nobile sport le ho apprese leggendo Goldfinger di Ian Fleming — ma per incontrare Gian Marco Griffi, che del Margara è il Direttore. Ed è bello entrare nella reception, tra legni scuri e profumo di fresco, e dire alla sorridente receptionist: avrei un appuntamento con il Direttore. E lui ti lancia un esuberante Ciao Pier, ti porta a prendere un caffè, e poi sul grande terrazzo dove tutto è affascinante, compresi i tipi che si fanno un aperitivo alcolico alle quattro del pomeriggio, ti rilascia un’intervista che è una conversazione di più di un’ora. Da quel pomeriggio al Margara, ho letto Digressione con calma, districandomi senza fretta nei mille labirinti di una scrittura geniale, multiforme e fantasmagorica. Ora, martedì 19 maggio, alle 17.45, al Museo Etnografico della Gambarina di Alessandria, ci ritroviamo di nuovo: per presentare al pubblico questo romanzo-mondo di mille e tre pagine che da un anno non ha smesso di fare rumore. L’evento fa parte della rassegna Storie Alessandrine 2026 — Un libro, tante vite, rassegna di scrittori alessandrini, organizzata dall’indispensabile Mauro Remotti, Le letture saranno dell’attrice Silvia Perosino, presenza indispensabile in ogni serata che riguardi Griffi: lei conosce la sua scrittura dall’interno, sa dove battono i cuori nascosti.
Continua a leggere l'articolo dopo il banner

Di Digressione ho già scritto su queste pagine, e non è impresa semplice: come si racconta un libro che è esso stesso la negazione di ogni racconto lineare? Griffi ha costruito un universo smisurato intorno a un nucleo morale preciso e bruciante: la colpa di Arturo Saragat, adolescente astigiano, che in un parcheggio abbandonato non ha fermato i suoi amici, non ha salvato Tommaso Sconocchini. Una colpa minuta e cosmica che si porta dietro per tutta la vita, e che Griffi trasforma in un’esplorazione labirintica del tempo, della storia e delle scelte mancate. Intorno a questo nucleo si ramifica un mondo: un’Italia ucronica in cui Mussolini non è mai stato fucilato ma esiliato a Pantelleria, dove alleva asini quasi sacri; un libro misterioso — la Historia poética y pintoresca de los ferrocarriles en México — che migra tra mani e destini per centoventuno anni; una teoria di personaggi grotteschi e teneri che abitano il romanzo come inquilini di un palazzo troppo grande per loro. Digressione è centrifugo in superficie, centripeto in profondità. Si allontana sempre e torna sempre. Come certi libri che, quando li chiudi, noti che sono rimasti nella stanza.

Sul terrazzo del Margara, quella mattina di giugno, Griffi mi aveva detto una cosa che non ho dimenticato: ‘Se in Ferrovie del Messico ho creato un ambiente, con Digressione ho costruito un mondo intero. Anzi: Digressione è un romanzo moltiplicatore di mondi.‘ A distanza di un anno, avendo letto il romanzo, posso dirvi che aveva ragione. E che martedì sarò lì con tutto quello che questo libro mi ha dato: le settimane di lettura, le domande che mi sono rimaste, la gratitudine verso uno scrittore che, libro dopo libro, mi allarga il respiro, l’anima e la mente.
Vi aspetto alla Gambarina. Portate qualcuno a cui volete bene, perchè parleremo di un libro davvero unico e indimenticabile.
Storie Alessandrine 2026 — Digressione di Gian Marco Griffi
Martedì 19 maggio, ore 17.45
Museo Etnografico della Gambarina, Piazza della Gambarina 1, Alessandria
Dialoga con l’autore: Pier Carlo Guglielmero
Letture: Silvia Perosino
Ingresso libero
