Acrobatica, è qui la festa. Ma, adesso, Alessandria deve tenersi stretta la A3

ALESSANDRIA – “Serie A, Serie A, ce ne andiamo in serie A”. Sotto una pioggia di coriandoli, con Martina Balboni che alza al cielo il trofeo della promozione: al Rugby Club di Casalbagliano la consacrazione di una impresa da festeggiare, perché è storia.

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Una bellissima storia regalata ad Alessandria, quella dell’Acrobatica Volley, e adesso è la città, è il territorio che deve contribuire a tenersi stretta una categoria che è prestigio, blasone, vetrina e che richiede, però,  impegno e investimenti.

 

Prima, però, il tributo a un gruppo tecnicamente e umanamente eccezionale, giocatrici, staff tecnico, dirigenza, tutta, il presidente Andrea La Rosa e le molte persone che ci sono state ogni giorno, ogni allenamento, ogni partita.

Un gruppo che ha tradotto, come meglio non avrebbe potuto fare, il motto del club, “never give up“. Perché Alessandria Volley, con il suo condottiero Bruno Napolitano, non ha mollato di un centimetro, neppure  quando anche ci sarebbero state le ragioni per farlo.

Fino ad arrivare alla serata di festa, regia organizzativa dell’Associazione Attività e Commercio del Quartiere Cristo, presentata da Stefano Venneri, a premiare protagoniste e protagonisti gli assessori Vittoria Oneto e Daniele Coloris, “e sappiamo che anche il sindaco ha seguito la diretta sui nostri social”.

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Magliette celebrative, tributo al sogno diventato realtà,  medaglie, premi e applausi, e grigliata e musica, e piacere di stare insieme, perché insieme è stato costruito un capolavoro.

Che, ora, appunto, va portato sotto i riflettori nel miglior modo possibile. Già dalla prossima settimana alcuni movimenti e annunci, partendo dall’Alessandria Volley Accademy, il progetto per il vivaio. Alla festa, per salutare la prima squadra, anche molte atlete del settore giovanile.

 

Il futuro di Bruno Napolitano

Di certo, nella costruzione della cavalcata verso la A3, dodici successi nelle ultime dodici giornate, fondamentale è stato Bruno Napolitano.

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Che, però, cambierà panchina: i risultati eccezionali ottenuti (per lui anche i complimenti social dal comitato provinciale Fipav di Cosenza, la sua terra di origine) hanno contribuito ad aumentare i corteggiamenti, fino al sì on un altro club, che il tecnico svelerà a breve e che, però, è certezza anche dalle parole scritte appena conquistata la serie superiore”.

In cui Napolitano elenca le molte dediche, in testa “per chi ci ha creduto, per chi non ci ha creduto più, per chi ha continuato a crederci”. E, poi, “per la mia squadra, che ha interpretato meravigliosamente la mia pallavolo, perché 12 vittorie consecutive non sono per caso. Per il mio presidente e amico, che mi ha dato questa opportunità”.

 

Acrobatica
Coriandoli, luci, coppa e medaglie: sul palco si salta tutte e tutti insieme

Ci sono anche parole per la piazza. “Vittoria per Alessandria che, nella sua silenziosa indifferenza, mi ha accompagnato verso l’ennesima promozione”. Un’Alessandria che, ora, deve spogliarsi dell’abito degli indifferenti, per vestire quello della partecipazione convinta e dei contributi, perché la A3 è di tutti e tutte, e tutti e tutte sono chiamati a una partecipazione e un sostegno convinti.

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Che Napolitano lasci lo scrive egli stesso, alla penultima voce delle ‘dediche’. “Per la mia nuova società, perché nessuno possa dire che non me la sia guadagnata, come sempre, sul campo”.

Qualche giocatrice potrebbe seguire Napolitano nella nuova avventura. Annunci e scelte imminenti. Per ora solo un grazie che parte dal cuore.