Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee: venerdì 8 maggio alla Casa di Riposo “Nicola Basile” presentazione del libro di Paola Casulli “La mappa segreta degli oceani”

Alessandria – A cura dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee di Alessandria, questo venerdì si terrà, nel Salone di Rappresentanza della Casa di Riposo “Basile”, via Tortona 71, la presentazione del libro di Paola Casulli “La mappa segreta degli oceani”. Modera Fabrizio Priano, Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee che commenta: “Sono lieto di annunciare una serata di poesia e riflessione, dedicata alla presentazione del nuovo libro di Paola Casulli, intitolato ‘La Mappa Segreta degli Oceani’. Una raccolta di poesie che esplora le profondità dell’animo umano attraverso immagini evocative e metafore potenti. Paola Casulli, poetessa sensibile e attenta, ci guida in un viaggio emotivo che si snoda tra onde, correnti e silenzi, invitandoci a scoprire le mappe interiori che ognuno di noi custodisce. Invitiamo tutti gli appassionati di poesia, letteratura e arte a partecipare a questa serata unica, per scoprire la bellezza e la profondità dell’immaginario di Paola Casulli.”
Paola Casulli nasce a Ischia ma vive da qualche anno tra le colline del Monferrato.
Poetessa, fotografa, giornalista, pubblica 4 raccolte di poesie, “Mundus Novus” ed. Del leone, “Pithekoussai, racconti di un’isola”, ed. Kairos, “Di là dagli alberi e per stagioni ombrose”, ed.Kolibris, “Sartie, lune e altri bastimenti” ed. La Vita Felice.
Pubblica anche 2 poemetti brevi, “Lontano da Itaca” e “MitoGrafie”.
Il poemetto "Lontano da Itaca", è stato portato a teatro con successo a Verona e a Casale Monferrato, con coreografia della stessa Casulli.
Riceve più volte menzioni e segnalazioni al Premio Lorenzo Montano. Molte sue composizioni sono state ospitate da rassegne di letteratura, arte, attualità e periodici culturali. Suoi testi sono pubblicati anche sulla rivista Gradiva, International Journal of Italian Poetry. Partecipa a diverse antologie.
Scrive recensioni e organizza eventi culturali in varie città d’Italia. Ha ideato e organizzato eventi tra i quali, “Versi in Decanter”, rassegna poetica che vede il connubio tra vino e poesia e “Il Sognatore poetico”.
Referente cultura del Comune di Casale Monferrato, ha curato e condotto diverse rassegne letterarie presso la biblioteca civica di Casale Monferrato tra le quali: “Un cappuccino tra le righe”, “Quarta di copertina”, “Caffè letterario”.
Idea e conduce “Ten to Ten – 10 domande lampo a scrittori e sognatori”, interviste a cura dell’Assessorato alla Cultura di Casale Monferrato, fino al 2023. Interviste che intende riprendere per il suo blog.
Giornalista pubblicista, scrive articoli di cultura letteraria su varie testate giornalistiche e reportage di viaggio pubblicate su riviste letterarie. Partecipa, con le sue fotografie, a mostre personali e collettive in Italia a all’estero.
Ci sono mappe che non si disegnano con l’inchiostro ma con la memoria. La mappa segreta degli oceani è una di queste: un atlante intimo che segue le correnti del tempo, di quel mare lento e vasto in cui una coppia, ormai anziana e dove la moglie è già mancata, si ritrova a navigare tra i frammenti del proprio passato.
Le poesie sono dunque un dialogo tra loro, una ferita della parola necessaria. Come nella migliore tradizione americana, a cui mi rifaccio, da Raymond Carver a Tess Gallagher, da Merwin a Kooser, l’amore qui non è raccontato come un sentimento
assoluto. Al contrario come un territorio fragile, quotidiano, spesso segnato dall’incomprensione, dal silenzio, dal rimpianto e
dall’ostinata fedeltà a ciò che resta.
Ci sono case vuote, suono di stoviglie, alberi spogli, preghiere che si ripetono, fotografie ingiallite. Tutto a comporre una narrazione interrotta qua e là dalla voce della consapevolezza che, quasi come un coro greco, anticipa, trattiene o sottolinea i dialoghi ora duri e taglienti ora pervasi da una dolcezza discreta.
E tuttavia, non è nella verità sommersa del passato che la coppia ritrova la sua mappa segreta, ma attraverso la perdita, la memoria, la tenerezza, fino all’oceano interiore dove il tutto si ricompone.
I due protagonisti della storia non cercano più un approdo, ma una forma di quiete più profonda dell’Essere. La consapevolezza di essere comunque sopravvissuti all’idea che l’amore, come il mare, non si possiede: si attraversa.

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