PNRR, Amich: “Risorse e lavoro per il Piemonte nella fase finale del Piano”

Roma – “Oggi sono intervenuto in Aula, a nome di Fratelli d’Italia, per illustrare il decreto PNRR 2026.
Si tratta di un provvedimento strategico nella fase conclusiva del PNRR, che rafforza la capacità dello Stato di portare a termine gli interventi programmati, semplificando le procedure, potenziando la capacità amministrativa e assicurando tempi certi nella realizzazione delle opere.”
Lo ha dichiarato l’Onorevole Enzo Amich (FdI).
“Sono misure che avranno ricadute dirette sui territori e sulle comunità locali: il Piemonte potrà contare su risorse significative – nell’ordine di circa 19 milioni – destinate all’assistenza tecnica, uno strumento essenziale per affiancare comuni ed enti locali nella gestione dei procedimenti e nell’attuazione degli interventi del PNRR.
I dati confermano il lavoro efficace del Governo guidato da Giorgia Meloni: l’Italia è tra i Paesi più avanzati in Europa nell’attuazione del PNRR e ha già ottenuto oltre 153 miliardi di euro, con centinaia di obiettivi già raggiunti. È inoltre in corso la valutazione di una nuova tranche di finanziamenti europei. A ciò si aggiunge l’attivazione di oltre 648.000 progetti, di cui più di 527.000 già conclusi, a dimostrazione di un Piano che si sta traducendo in interventi reali su tutto il territorio nazionale.”
“Le misure introdotte – ha concluso Amich – sostengono direttamente imprese e lavoro locale. Il rafforzamento degli enti locali, insieme alla semplificazione amministrativa e agli investimenti in infrastrutture e innovazione, rappresenta una leva decisiva per aumentare la competitività e creare nuove opportunità di occupazione.
Particolare rilievo assumono gli interventi sulle infrastrutture, sulla digitalizzazione e sulle politiche di coesione, che contribuiscono a ridurre i divari territoriali e a rafforzare le economie locali, incluse quelle delle aree interne del Piemonte.
È un decreto che consolida questo percorso, sostenendo crescita e occupazione. Il lavoro svolto in Parlamento ha ulteriormente affinato un impianto già solido, rendendolo ancora più efficace e pienamente operativo.
È doveroso ringraziare il ministro Tommaso Foti, che ha seguito con costanza e competenza questo iter legislativo.”
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