Al Salone Tartara di Casale dal 15 al 29 marzo la mostra esperienziale “Polvere di guerra – Dalle macerie alla costruzione di pace”

Casale Monferrato – Sarà in esposizione al Salone Tartara di Casale, dal 15 al 29 marzo, “Polvere di guerra – Dalle macerie alla costruzione di pace”, mostra esperienziale progettata dalla Caritas Diocesana Piacenza-Bobbio insieme alle sedi Amnesty International ed Emergency di Piacenza e realizzata in cooperazione con docenti e studenti del corso di grafica dell’ENDOFAP Don Orione e del Liceo Artistico Cassinari di Piacenza, per iniziativa promossa dai praticanti la settimanale MEZZ’ORA DI SILENZIO PER LA PACE E LA GIUSTIZIA SOCIALE insieme all’Associazione EDUCATIONAL FORUM di Casale e realizzata in collaborazione con Cooperativa sociale CRESCEREINSIEME di Acqui Terme, con sostegno della Fondazione SOCIAL di Alessandria e con patrocinio della CITTÀ DI CASALE MONFERRATO.
L’iniziativa, presentata il 24 febbraio scorso a Palazzo San Giorgio, è, nel dettaglio, una rassegna di ambientazioni che simulano alcune situazioni realmente vissute da chi abita in città ridotte in macerie da conflitti bellici e bombardamenti e, tracciando un itinerario, conforma il peculiare percorso esplorativo che conduce alla scoperta della soluzione pacifica ai conflitti che altrimenti deflagrano in combattimenti armati. E’ stata illustrata proiettando il video realizzato da CARITAS DIOCESANA PIACENZA-BOBBIO.
Il direttore della CARITAS DIOCESANA CASALE MONFERRATO, don Marco Calvo, ha focalizzato l’attenzione su due effetti dell’assuefazione alla guerra: “Come un muro di gomma circonda i ‘teatri di guerra’, non fa percepire e ‘sentire’ le sofferenze patite di chi subisce le conseguenze delle devastazioni e la violenza dei combattimenti armati, che invece si diffonde come un’onda che si propaga ovunque, oggi anche su internet e nei social-media. Dai campi di battaglia, la violenza della guerra si espande in luoghi tanto lontani da quelli dove vengono combattuti i conflitti armati e, insinuandosi in ogni ambito delle società, ‘contagia’ soprattutto le persone più suggestionabili, in particolare gli adolescenti e i giovani”.
La referente del gruppo volontari EMERGENCY di Alessandria, Stefania Landini, ha osservato: “In passato i conflitti armati mietevano vittime prevalentemente tra i militari, nel presente invece infieriscono soprattutto sulla popolazione civile e uccidono, feriscono, rendono invalidi e costringono all’esilio sempre più persone, tra cui i bambini. La guerra è come una malattia letale che deve essere curata e, soprattutto, prevenuta. Chi sostiene il contrario, cioè che debellare la guerra sia utopistico, si sbaglia. La convinzione che l’umanità non smetterà mai di fare la guerra è l’errore che ci rende schiavi della guerra mentre proprio come la schiavitù, che in passato consideravamo una ‘cosa normale’ e poi abbiamo sconfitto aborrendola, la guerra è un male che può essere sconfitto cominciando a smettere di pensare che sia ineluttabile”.
Per le sue peculiarità rivolta ad adulti, giovani e ragazzi dai 12 anni in su, la visita della mostra è come un viaggio nelle cui ‘tappe’ si percepiscono sensazioni ed emozioni analoghe a quelle realmente patite dalle persone che subiscono i micidiali effetti dei conflitti armati e bellici e, cercando vie di fuga dai pericoli che si affrontano nell’itinerario, ci si cimenta a mettersi in gioco e, scegliendo tra le alternative, trovare la strada della pace che – come alla sede delle Nazioni Unite di New York è indicato dal motto inciso sul monumento dedicato al mahatma Gandhi – “è la via” della soluzione dei conflitti e della convivenza pacifica tra i popoli del mondo.
La collezione di opere artistiche e di materiali documentali che compongono la rassegna infatti mostra molti aspetti dei terribili avvenimenti che in questi anni e in questi giorni scandiscono le cronache quotidiane, in cui vengono documentati da fotografie e filmati, la cui raffigurazione in dipinti, disegni e sculture è una loro rappresentazione nel policromatico, polimorfico e poliedrico codice espressivo e ‘narrativo’ universale, il linguaggio delle immagini.
L’autore delle opere artistiche esposte negli allestimenti della mostra esperienziale, Luigi Ferrari, spiega: “Abito a Piacenza, dove mi sono diplomato all’Istituto d’Arte Gazzola e ho partecipato ad alcune collettive, tra cui una rassegna dedicata agli incisori piacentini. Volendo illustrare le campagne di Amnesty International sulle violazioni dei diritti umani con espressioni artistiche, nel 2019 ho creato la collezione IL VIAGGIO DEI MIGRANTI esposta a Piacenza prima alla galleria Biffi Arte e poi, con Caritas, Emergency e scuola di grafica don Orione, al salone Il Samaritano, dove l’allestimento sollecitava il visitatore a immedesimarsi nelle vittime dei drammi raffigurati nelle opere composte con materiali poveri quali linoleum, plexiglass e lastrine di ferro e documentati da fotografie, filmati e racconti. Nel 2023 ho realizzato le incisioni che illustrano gli orrori della guerra e, insieme ad altri materiali, compongono la mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA”.
Nelle installazioni, suddivise in tre aree tematiche collegate da due tunnel, sono esposte le sue litografie ‘animate’ con effetti visivi e sonori e numerose fotografie e infografiche. Inoltre vengono proiettati degli audiovisivi, 4 brevi docufilm e il videoclip del LA CROCIATA DEI BAMBINI, la canzone scritta e interpretata da Vinicio Capossela ispirandosi all’omonima ballata di Bertold Brecht e illustrata con disegni in gesso bianco su carta nera di Stefano Ricci e assemblati dal regista Ahmed Ben Nessib, e sono collocati molteplici oggetti con cui i visitatori vengono coinvolti a svolgere delle attività ludo-didattiche.
La mostra è stata presentata a Piacenza nel 2023 e in seguito esposta in altre città. Nel 2024 ad Acqui Terme è stata proposta a cura della Cooperativa sociale CRESCEREINSIEME cui è affidata la gestione del progetto SAI (Sistema di accoglienza e integrazione) della Provincia di Alessandria e che nel 2026 collabora alla sua esposizione a Casale Monferrato.
L’iniziativa coinvolge numerosi volontari, che accompagneranno i visitatori nel percorso espositivo e, a tal fine, si sono impegnati nella propria formazione come guide dell’itinerario e conduttori di attività ludo-didattiche, è coordinata dai praticanti la settimanale MEZZ’ORA DI SILENZIO PER LA PACE E LA GIUSTIZIA SOCIALE insieme all’Associazione EDUCATIONAL FORUM e viene realizzata con il sostegno della Fondazione SOCIAL e con il patrocinio della CITTÀ DI CASALE MONFERRATO.
Alla sua promozione collaborano anche la sede a Casale Monferrato di Società cooperativa EQUAZIONE Onlus e il CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO ASTI ALESSANDRIA, il gruppo volontari EMERGENCY di Alessandria, la circoscrizione Piemonte -Valle d’Aosta di AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA.
La mostra, allestita nel Salone Tartara all’interno dell’ex Mercato Pavia in piazza Castello, sarà aperta al pubblico a ingresso libero dal 15 al 29 marzo.
La sua visita ha durata di circa 1h 30’ e viene svolta a gruppi, ciascuno formato da non più di 30 persone.
Le giornate da lunedì a venerdì 16-20 e 23-27 MARZO sono dedicate alle visite didattiche e su prenotazione.
Nelle giornate di sabato e domenica 15 / 21-22 / 28-29 MARZO si svolgono tre turni di visite guidate: uno al mattino, con inizio alle 10:30, e due al pomeriggio, con inizio alle 14:30 e alle 17:00.
La prenotazione non è obbligatoria, però suggerita: chi non ne abbia fatto richiesta se possibile verrà aggregato al gruppo anticipatamente formato.
Per info e prenotazioni: mezzoraperlapace@gmail.com o 346-5507721.
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